1. Carne fresca 2 - oltre ogni limite


    Data: 31/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: vogliagay

    Oggi pomeriggio, appena sono rientrato dal lavoro, è passato Luca e mi ha invitato da loro per stasera dopo cena. Per un caffè, visto che l'ultima volta non siamo riusciti a berlo. Mi sembra di ricordare il motivo...
    
    Quindi ho mangiato qualcosa di leggero e veloce (dato che non è che avessi molta voglia di mettermi a cucinare), mi sono lavato i denti, cambiato e ora sto per salire da loro.
    
    È proprio Luca ad aprirmi la porta. È in classica tenuta da casa, maglietta e pantaloncini. Mi fa entrare e sento subito parecchio baccano.
    
    "Ma avete ospiti? Potevi dirmelo e facevamo un'altra volta!", affermo un po' a disagio.
    
    "Ma no, figurati! Non sono ospiti inattesi, era già tutto organizzato. Sai, tu ti vedi con i tuoi amici il giovedì sera, noi organizziamo con i nostri il martedì sera. Giochiamo alla Play Station, beviamo, spariamo minchiate…", mi spiega ridendo. "Anzi, vieni qui che te li presento!".
    
    Entro nel soggiorno, effettivamente non molto ben arredato, come mi aveva anticipato Luca la settimana scorsa. Ma al centro di esso si trovano due divani belli grandi e due poltrone, sui quali sono accomodati otto ragazzi, inclusi Beppe e Saverio. Ecco perché tanto casino! Strano che non mi sia mai accorto di nulla.
    
    "Ciao a tutti!", dico un po' in imbarazzo, considerato che tutti gli occhi sono puntati su di me.
    
    "Ciao Giò", mi salutano all'unisono Beppe e Saverio. Sono entrambi dei bei ragazzi, classici tipi mediterranei. Scuri di capelli (a dire la verità ...
    ... Saverio è rasato), scuri di carnagione e gambe belle pelose.
    
    Hanno anche dei bei fisici, e la barba di Saverio gli conferisce un'aria ancora più mascolina. "Vieni, ti presento i nostri amici", continua Beppe. "Lui è Claudio, lui Francesco, lui Luigi, poi su quest'altro divano ci sono Angelo, Ale ed Enrico.". Tutti ragazzi tra i 20 e i 23-24 anni. Giovani giovani, mi sento leggermente un pesce fuor d'acqua e non capisco perché Luca, Beppe e Saverio mi abbiano invitato proprio stasera. Io poi sono abbastanza timido, inserirmi in questo folto gruppo di amici non mi entusiasma per niente.
    
    Devo dire però che sono tutti molto carini, cominciano a parlare con me, mi chiedono che lavoro faccio, parlano di loro stessi. Intanto a turno giocano con la Play Station, alzando anche la voce e battibeccando nelle fasi concitate di gioco. Sono ancora dei ragazzini, c'è poco da dire. Mi viene da sorridere. Dentro di me ho già deciso che bevuto il caffè sto ancora una decina di minuti e poi me ne torno a casa.
    
    Luca torna in soggiorno con un vassoio con due sole tazzine. "Scusa, ma il caffè per tutti gli altri?", domando sorpreso.
    
    "Ah! No tranquillo, il caffè lo beviamo solo io e te. Loro bevono qualcosa di più forte", mi risponde Luca, indicando Beppe che nel frattempo si è alzato e comincia a tirare fuori dalla credenza diverse bottiglie di alcolici e parecchi bicchierini. "Loro si divertono così!", continua ridendo Luca.
    
    In effetti tutti si fiondano sulle bottiglie e cominciano a ...
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