-
03 - botti di capodanno!
Data: 03/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: samantho91
... così angelico, dandogli di tanto in tanto qualche bacio sulla testa e continuando a cingerlo col mio braccio. Dopo un pò si svegliò: un gattino che apre gli occhietti!! Bono è dir poco! Gli feci tante coccole di ben svegliato, poi lui mentre lo coccolavo cominciò a palparmi il cazzo. In un attimo fu duro e mi accorsi dalla montagnetta che stava formando il lenzuolo che pure il suo stava mettendosi sull'attenti. Sollevò la testa dalla mia spalla e con una gamba mi scavalcò, girandosi e portandosi sopra di me. Cominciammo a baciarci palpandoci a vicenda i cazzi duri e le palle. Dopo un pò lui si sollevò, in una posizione simile alla smorzacandela, e afferrò i cazzi assieme con una sola mano, segandoli. Fu molto piacevole, ma non volevo certo venire così con quella sega, per quanto diversa dal solito. "Amore inculami!" gli chiesi, con un tono talmente voglioso che pareva una supplica. Mi sorrise e mi accontentò: prese uno dei suoi preservativi XXL dal comodino (li avevamo preparati li quando, dopo aver sistemato la spesa in frigo, disfammo i bagagli) e me lo porse. Capito il principino smaliziato, glielo dovevo mettere io. Mi venne in mente di provare a metterglielo con la bocca, ma pensai che avrei perso tempo incasinandomi e rischiando solo di danneggiarlo coi denti. Io volevo essere inculato subito, non potevo più aspettare, perciò in un baleno incartai il suo pesce. Andrea si portò più giù inginocchiandosi tra le mie gambe. Me le sollevò prendendomi ...
... energicamente per le caviglie. Non le portò sulle sue spalle, continuò a tenerle sollevate tenendomi così. In questa posizione sfoggiava tutto il suo bel corpo contraendo addominali e bicipiti. Il mio uomo, che maschio!!!!! Con dei movimenti del bacino molto sexy, posò la sua grossa cappella sul mio buchino. "Sei pronto?" mi chiese. Io ero già tutto un gemito, avevo il respiro pesante per la voglia e per quella spettacolare visione del suo corpo. "Sfon...da...miii" Una pressione netta e senza sosta e mi infilò tutto d'un pezzo la sua nerchia pulsante dentro di me. Urlai! Di dolore? Ma quando mai!!! DI PIACERE!!! Nella foga ci eravamo completamente dimenticati di lubrificare anche solo con un pò di saliva, quindi quell'entrata così energica e per nulla delicata la sentii tutta, avvertendo le pareti del mio retto allargarsi al passaggio del suo cazzo, la sua cappella colpire la prostata e proseguire inesorabile. "CAZZO SCUSAAAAAAA!!!!!!" disse Andrea, tornando indietro per uscire. Credeva fosse un urlo di dolore. Lo bloccai afferrandolo per le chiappe e feci forza per spingerlo a me per farglielo piantare di nuovo tutto dentro. "Cazzo esci! Scopami mi stai facendo impazzire è bellissimo daiiiiiiiii" gli dissi, con uno sguardo di feroce desiderio. Volevo quella minca manna (in sardo, vuol dire cazzo grande) dentro di me, volevo essere sbattuto e quella penetrazione brusca mi stava facendo scoprire livelli di piacere dei quali ignoravo ancora l'esistenza. Solo quel primo ...