1. vadimgod in star mission dal mio punto di vista


    Data: 04/04/2020, Categorie: Etero Autore: SexCulture

    ... avanzava e si sedeva con nonchalance sul bordo della vasca. Iris era piuttosto alta e aveva capelli lunghissimi, color blu scuro (chiaramente colorati artificialmente), degli occhi piccoli su cui poggiavano un paio di occhiali grandi e squadrati. Dalla divisa rossa, che si componeva di un insieme di corpetto, gonna corta e spalline, tutto in acrilico lucido e poca stoffa sui ghirigori dorati, faceva capolino un seno piacente di media misura. Ai piedi portava un nero paio di scarpe basse e molto aperte, probabilmente più comode che belle. Una bella visione, nell’insieme. Arshes, nell’assurdità del momento, non voleva mostrarsi troppo curioso sul suo aspetto. Goffamente tentava di nascondere le sue parti più intime, senza riuscirci, causa mancanza di qualsiasi tipo di schiuma.
    
    “Ah! Tranquillo, su! Sei ancora rimasto indietro coi tempi!” sorrise lei con leggerezza.
    
    “In.. in che senso?”.
    
    Iris ebbe un guizzo di malizia negli occhi e con uno scatto felino prese i polsi a Arshes e glieli bloccò, scoprendo la sua asta. Rideva come una ragazzina.
    
    “Ma che fai..?!” esclamò Arshes.
    
    “Dai! Va bene che sei antico, ma ai nostri tempi non ci si scandalizza per così poco!”
    
    “Antico…” fece lui massaggiandosi i polsi. La sua carne era ancora debole, lo sentiva.
    
    “Non volevo farti male, dai… Giocavo un poco” Iris cambiò espressione e si alzò dandogli le spalle “E’ vero, che idiota che sono! Professionalità! Professionalità, Assistente Iris!” disse tra sé e sé.
    
    Allora ...
    ... Arshes si alzò in piedi.
    
    “No, aspetta… Non volevo essere brusco… Sono ancora così… ho mal di testa”
    
    “No, no! Scusami tu, Arshes! Sono stata una sciocca. Dovresti abituarti da solo a queste cose, e non ci vorrà molto. Ma io ora dovrei mostrare tutta la..”
    
    “..la professionalità” la interruppe Arshes “Non so chi tu sia, ma sembra che tu ci tenga molto al tuo lavoro…”
    
    Iris si illuminò, fissandolo negli occhi. “Guarda questi gradi! Non ci speravo, così giovane, ma sono il secondino di questo aeromobile, il vice capitano, capisci?! Sono ancora emozionata come se fosse il primo giorno!”
    
    “Aeromobile?”
    
    “AH! Poter contribuire attivamente alla ricostruzione! E’ un incarico delicato, trasportarvi lo sai? Quindi perdonami”.
    
    Arshes non poté fare a meno di notare di quanto Iris fosse logorroica. Non sembrava altezzosa, ma una bambina super emozionata. Si chiese se fosse sempre così, la sua “professionalità”.
    
    “Perdonami… ehm..”
    
    “Assistente Iris McLoy” fece lei col suo tono artificiosamente riverente.
    
    “Sì… Iris… Posso avere dei vestiti?”
    
    Iris ebbe un altro guizzo. Si era resa conto solo ora di quanto fosse piacente quel ragazzo. Come descritto pocanzi, anche per lei si mosse quella nuova curiosità. Nell’istante di quello sguardo pensò a quanto fosse assurda la situazione su quell’aeromobile. Trasportavano uomini destinati al ripopolamento della stirpe umana (processo rigorosamente regolato dal nuovo governo provvisorio, affinché si evitassero orge di massa con ...
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