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vadimgod in star mission dal mio punto di vista
Data: 04/04/2020, Categorie: Etero Autore: SexCulture
... frangente.” “Che cosa è successo?” “Ho provato anche io quelle sensazioni, quando ero con lui… Nel cargo… Mentre si risvegliava. Ho assaporato quei brevi istanti che ti legano a una persona. Per la prima volta. Che accadono solo e soltanto se le circostanze sono uniche e irripetibili… Quando devi prendere o lasciare…” Jenna stava arrossendo al solo ricordo. Ripercorse quel momento e le sembrò di sentire ancora quell’asta gelida che prendeva forma nella sua mano, si maledisse per non aver ancora avuto il tempo per sfogare le sue voglie, che insistevano nel prendere il posto al suo senso del dovere, forti di quel coraggio che il solo contatto con Arshes aveva impresso loro. La partita era in mano a Arshes. Jenna si era abbandonata a raccontare ciò che era successo. Le vibrava la voce e di nuovo le lacrimucce sbucavano dagli occhi smeraldo. Iris ascoltava ora, non come una sottoposta, ma come un’amica del cuore. Seduta nel sedile di emergenza, ascoltava il racconto di Jenna, che forse scendeva un po’ troppo nei particolari. Ma fu tutto così naturale. Quell’emozione che aveva preso forma nella loro confidenza aveva traboccato in qualcosa di più, da quando Jenna aveva cominciato a mimare tutto quello che aveva fatto, non tanto per illustrare, chiaramente, ma per riviverlo. Iris prese la mano di Jenna, stringendola forte, e in un movimento quasi involontario Jenna aprì le gambe mostrando tutto il suo bendidio, e gemeva. Lo voleva. “Capitano, io… mi spiace” “No! ...
... Non fermarti! Per favore…” “Ma noi non abbiamo mai…” Jenna spazientita prese di forza Iris per un braccio e la tirò a sé, cercando la sua lingua. La trovò, titubante, calda e accogliente. “Dimmi che male c’è, Iris? Siamo eccitate entrambe oltre la misura del comprensibile! A chi possiamo rivolgerci se non a noi?”. D’accordo. Iris abbandonò ogni problema. Si trattava di istinto, e ancor di più di affetto, di bisogno! Caddero a terra, cercandosi l’un l’altra, il seno che cercava il seno, le mani che carezzavano a vicenda i propri antri di lussuria, il crescendo furioso che tracimò in vere e proprie penetrazioni scatenando nelle due giovani urla da tempo sopite. La prima volta, per la prima volta non dovevano arrangiarsi o accontentarsi di freddi marchingegni, ma godere del caldo corpo umano, poter subire ciò che le faceva qualcun altro e a proprio modo ricambiare in maniera sempre più vivace e lussuriosa, in una sorta di gara in cui chi arriva prima… perde! E arrivò prima Iris, poiché Jenna aveva un tocco deciso che avrebbe resuscitato i morti. Jenna c’era quasi, finalmente, pensava, non ne poteva più! E più Iris, nel vortice di ciò che ormai non ha più senso se non il piacere fine a sé stesso, cercava i suoi seni con le labbra ancora ansimanti per l’orgasmo, più Jenna sentiva il kundalini farsi strada fino alla sua testa. Arrivò finalmente, strinse le gambe fino a far male alla mano di Iris, ma non le importava. Voleva urlare al mondo il suo traguardo, il suo ...