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Un po' sado, un po' maso. con il corpo, con la mente.
Data: 04/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MarcoSussurro
Roberta e Giuseppe (nomi di fantasia) li ho conosciuti per caso, lei ha uno sguardo interessante e un bellissimo corpo. Entrambi di cultura e dotati di estro e fantasia. La sintonia fu quasi immediata e, nonostante il mio carattere riservato, sguardi e allusioni scherzose resero evidente l'attrazione che provavo per lei. Il suo compagno era il primo a far battute sull'argomento e in più occasioni mi fece sentire quasi in imbarazzo di fronte a lei. Ci eravamo sempre frequentati in occasione di cene mondane, e fui sorpreso quando mi invitarono per una cena a casa loro. Accettai di buon grado e nei giorni successivi ricordo che l'idea mi scatenò molte fantasie che lasciai scorrere con piacere nella mia mente. Quella sera arrivai puntuale. Fu Giuseppe ad aprirmi la porta; aveva uno sguardo insolito, ma non ci feci tanto caso. Mi disse che Roberta era ancora sotto alla doccia, mi fece accomodare in soggiorno, mi offrì un aperitivo e, approfittando di trovarci soli fra uomini, portò l'argomento della nostra conversazione sulla sensualità della sua Roberta. Dopo pochi minuti eravamo come due vecchi amici che parlavano di una bella donna appena conosciuta lasciandosi andare in commenti e fantasie sul comune oggetto del desiderio. Non so quanto tempo durò quella piacevole e inaspettata conversazione, ma ricordo che mi stupii del tempo impiegato da Roberta per fare la doccia e prepararsi. Fu Giuseppe ad interrompere la nostra conversazione dicendo che voleva mostrarmi ...
... qualcosa. Mi disse di seguirlo e mi portò nella sua camera da letto. Non appena aprì la porta, notai che la stanza era fiocamente illuminata dalla fiamma di alcune candele disposte sul pavimento ai quattro angoli della camera. Ci volle qualche secondo per adattare la mia vista a quella poca luce ed ero molto sorpreso e un po' spaventato da quella situazione insolita. Poi riuscii a vedere cosa mi voleva mostrare Giuseppe! Si trattava proprio dell'oggetto delle fantasie che ci eravamo raccontati negli ultimi minuti: Roberta! Era completamente nuda, sdraiata sul letto, il bellissimo sedere sembrava ondeggiare leggermente seguendo quasi il ritmo delle candele. Era di spalle, non ci poteva vedere e non provò neanche a girarsi. Era evidente però che non stava dormendo e un dolce ancheggiare accompagnato da qualche timido mugolio dimostrava un'attiva partecipazione. Poi notai che le braccia e le gambe erano legate alle estremità del letto e cominciai a capire... Tutto coincideva con la fantasia che Giuseppe mi aveva raccontato poco prima! Capii che in realtà si trattava della sceneggiatura di un film, o meglio di un gioco di ruolo dove tutto, o quasi, era già stato scritto. Poco dopo infatti, Giuseppe mi esortò, come da copione, a spogliarmi completamente. Ormai sapeva bene che mi piace guardare e che Roberta era l'oggetto del mio desiderio e mi disse che se volevo continuare ad ammirarla dovevo spogliarmi completamente. Dopo qualche secondo di imbarazzo, obbedii senza ulteriori ...