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La crociera di sexy anush
Data: 05/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
La regola vuole che in crociera si vada sempre con una compagna, o un compagno, per la semplice ragione che è difficile… «imbarcare», termine quanto mai appropriato in questo caso. Oppure, come era capitato a me, ci vai proprio per restare solo. In effetti dovevo completare un romanzo che avevo scritto per tre quarti ma che non avevo voglia di concludere. E il mio editore, che sapeva che i miei romanzi vanno per la maggiore, mi aveva offerto la crociera apposta per lusingarmi e farmelo finire. - Lì nessuno ti romperà i coglioni, – mi aveva detto. – Ti diverti: sole, piscina, teatro, casinò, discoteche… ma niente relazioni. Quindi il posto ideale per lavorare. In effetti, sapendo che comunque dovevo finire il romanzo, trovai la proposta allettante. Senza fare paragoni irriverenti, era certo meglio del carcere dove era finito Collodi per costringerlo a finire di scrivere «Le avventure di Pinocchio» per le quali era stato pagato. E l’idea di andare in crociera solo per scrivere mi attirava molto. Era un eremo coi fiocchi. Insomma, accettai. A Genova presero i miei bagagli e mi diedero il passi per andare alla mia camera. L’editore mi aveva dato una sistemazione eccellente, dato che mi ritrovai sull’ultimo ponte, il 13esimo piano, in una suite con tanto di salotto stile coloniale e una scrivania col balcone sul mare. Quando arrivò il bagaglio sistemai le mie cose negli armadi e mi preparai per visitare la nave e andare a cena. Avevo scelto il secondo ...
... turno e mi avevano dato un tavolo insieme ad altre sette persone, con le quali avrei passato tutte le cene delle prossime due settimane. Appena seduti a tavola ci presentammo. Non era una brutta compagnia. Il personale predisposto a fare gli abbinamenti sapeva fare il proprio lavoro. Eravamo compatibili per età, classe economica e sesso. In pratica, anche loro erano sistemati sui piani alti della nave e – udire udite – hanno dato il posto anche a una single. Era una bella donna, ma l’idea di avere una single a portata di mano non mi piaceva molto perché era la distrazione che non ci voleva. Ero lì per lavorare. Ci presentammo. Una coppia di divorziati appena sposati, Leopoldo e Anita. Il ricco imprenditore Maurilio che aveva sposato la bella segretaria Giustina. Una coppia felice formata da due professionisti, Marco e Anush, rispettivamente un consulente aziendale e una consulente per la pubblicità della moda. La singola invece si chiamava Viviana, titolare di una boutique, aveva appena finito una relazione che voveva dimenticare in crociera. - Io sono uno scrittore in viaggio per concludere un romanzo, – dissi quando venne il mio turno di presentarmi. - Non male scrivere un romanzo in crociera… – Disse la divorziata risposata. Non mi chiesero di che libro si trattasse. Non gliene fregava un cazzo. - A legami sentimentali come sta? – Mi domandò invece la single. - Sono innamorato di tre coppie uomo donna e di una coppia di donne etero. – Risposi. Loro si ...