1. La crociera di sexy anush


    Data: 05/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark

    ... le cose sono molto più complicate, – risposi, sorridendo anch’io. – Ma la sostanza è quella.
    
    - Ne ero certa. – Proseguì. – Anche a noi piacciono le coppie…
    
    - Ma io non gioco in coppia, – precisai. – Gioco «con» le coppie, sono singolo. Amo i triangoli.
    
    - Sì sì, l’ho capito. – disse l’amica. – Ma come è che funziona con il marito? Cosa fa lui mentre tu ti fai la moglie?
    
    - Ognuno agisce in modo diverso. – Risposi, pensando alle mie coppie. – Ma non mi pare il caso di…
    
    - Hai ragione, scusa… –
    
    - Figurati. Solo che non voglio scendere nei dettagli…
    
    In realtà mi sarebbe piaciuto parlarne, ma mi avrebbe giudicato male. Non eravamo abbastanza intimi.
    
    - E posso chiedervi come arrivate a mettervi insieme? – Insisté. – Sai, tra coppie ci si trova e se c’è intesa lo scambio è alla pari… O va a tutti o non si fa nulla.
    
    - È molto complesso l’approccio, – spiegai pensandoci. – Ormai capisco al volo in quali coppie posso inserirmi, ma le prime volte non afferravo i segnali che mi mandavano.
    
    - Nel nostro caso, come la vedi? – Sorrise maliziosa.
    
    - Vuoi dire me con te e tuo marito?
    
    - Sì.
    
    - Secondo me… – dissi pensando una risposta adeguata, – tuo marito andrebbe fiero ad esibirti.
    
    - Ha ha! Questo è vero! – Rise. – Perché non gli fai una proposta?
    
    - Gliela faccio leggere. Che ne dici?
    
    - E come?
    
    - Mi hai ispirato e stanotte scrivo un capitolo con voi due. Domattina ve lo faccio leggere e poi mi darete una risposta.
    
    - Cioè, scriveresti un ...
    ... capitolo articolato con me e Marco?
    
    - Più di uno, – conclusi sorridendo. – Puoi scommetterci.
    
    Finito il ballo andammo a sederci. Marco portò la moglie a ballare e presumibilmente lei gli spiegò la nostra chiacchierata. Conosco i meccanismi.
    
    Viviana, la singola di cui mi ero dimenticato, mi prese per mano e mi portò a ballare.
    
    - È vero quello che hai detto a tavola?
    
    Stessa domanda di Anush.
    
    - Sì, – risposi, ma cambiai risposta. – Non voglio distrazioni.
    
    - Io sarei una distrazione?
    
    - No, scusa, – sorrisi. – Vedrai che ci divertiremo.
    
    
    
    2.
    
    La mattina dopo eravamo nel Mediterraneo occidentale, in navigazione per Gibilterra. La crociera prevedeva, una volta sull’Atlantico, la sosta a Lisbona e Oporto e alle isole spagnole e portoghesi dell’oceano.
    
    Il sole era fantastico e mi ero portato al bar di coperta, con il computer per andare avanti col mio lavoro. L’ambiente era davvero piacevole e invitante.
    
    Stavo bevendo il terzo caffè dopo la seconda brioche, quando vidi apparire Marco con la moglie Anush.
    
    - Tutto bene al nostro scrittore? – Mi domandò lui restando in piedi.
    
    - Prego, accomodatevi, – dissi, allontanando una sedia. – Non mi disturbate affatto. Al momento mi sto godendo questa arietta ruffiana con il sole non ancora sulla verticale.
    
    Si sedettero. Erano ancora un po’ addormentati ma portavano segni di allegria. Nella notte si erano divertiti.
    
    - Allora, – esordì lei. – Ti abbiamo ispirato il racconto?
    
    - Certo! – Risposi. – Ho ...
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