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Magic massager & fuck machine
Data: 06/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... sue chiappe. “OH! È freddo!”, si lamenta la puttanella. Mentre Knut si avvicina al suo amante, dietro di me sento un suono di ruote che cigolano: guardo in basso e vedo un aggeggio simile a quello su cui è seduto Pino, ma privo di sella. Il dildo, stavolta, è incastrato in cima ad un’asta. D’improvviso, mi abbasso e il dildo si fa strada nel mio solco. Istintivamente, mi muovo per farmi penetrare e l’affare attraversa il mio anellino. “Vedo che sei affamato di cazzo!”, mi apostrofa Enrico. Quando anche il gigantone si avvicina a me, entrambi gli energumeni azionano le macchine e, mentre Pino inizia a muoversi come se andasse a cavallo, io rimango fermo e l’asta sotto di me comincia ad andare su è giù. All’inizio il movimento è lento, poi la velocità aumenta progressivamente. Pino geme, mentre io vengo pistonato nello sfintere con un movimento non perfettamente verticale, ma al contempo ondulatorio che mi stimola tutte le pareti interne. “Lo vuoi più a fondo?”, chiede Knut a Pino. “Sì, ne voglio di più! Di più!”, risponde lui, infoiato. Il tedesco gira una manopola e il biondino inspira profondamente. Knut avrà azionato qualcosa che ha fatto alzare il fallo, che così è penetrato maggiormente negli intestini di Pino. Lo stronzo del crucco, però, aumenta contemporaneamente la velocità della cavalcata e la puttanella inizia a lanciare urletti disperati per l’intensità della scopata. Anche Enrico dà più vigore alla macchina che sta fottendo me e il dildo mi fa un ...
... massaggio dentro che sembra mi stia sbragando. “Ti piace, tesoro?”, mi chiede il gigantone. “Cazzo, sì! Non credevo di avere tanto spazio nel culo!”, rispondo sorpreso per il movimento ampio che l’affare compie nel mio sfintere. “E allora aumentiamo ancora!”, fa lui, e, d’un tratto, il pistone inizia a muoversi in senso perfettamente verticale e ad un ritmo non regolare ma singhiozzante: è come ricevere dei pugni in fondo alle viscere. I colpi si riverberano per tutto il corpo e mi provocano delle vibrazioni incontrollabili. Da sotto le mie ascelle spuntano le mani di Enrico che scivolano sul mio torace e raggiungono i miei capezzoli. I suoi palmi mi accarezzano le aureole e il mio sfintere si rilassa. Il dildo mi sprofonda dentro con più facilità e mi regala sensazioni amplificate. La lingua del mio amante percorre il mio collo dalla base fino al lobo dell’orecchio, al quale Enrico sussurra: “Godi, amore! Abbandonati al piacere! Così! Così!”, mi esorta, mentre sto avendo i primi spasmi. Improvvisamente, la macchina smette di fottermi. La vedo scorrere davanti a me e il mio buco si svuota, per essere riempito, un secondo dopo, dal palo incandescente di Enrico. Di fronte a me Knut spinge un tasto e Pino smette di muoversi. Il tedesco si mette davanti al biondino e con un calcio spinge via l’attrezzo; poi si cala lo slip, lo afferra da sotto le cosce e lo infilza con la sua verga. “Oh sì! Molto meglio!”, sbotta Pino. “Dai sbattimi, stallone mio!”, e Knut comincia a ...