1. little pee story 2


    Data: 06/04/2020, Categorie: Altro, Autore: robertino48

    Gianna non ce la faceva più, ausiliaria nel reparto di chirurgia d� urgenza era abituata a lavorare, ma quel giorno era esausta.Gianna, una bella signora di 45 anni,tonica, sempre allegra e disponibile, non si lamentava dei carichi di lavoro, ma quel giorno, forse complici le mestruazioni, era proprio stanca: era montata alle 6 del mattino ed era andata girando come una trottola senza fermarsi mai, neanche per un caffè o per una pipì, sempre in moto dal laboratorio alla farmacia, dal centro trasfusionale alla radiologia era stato un susseguirsi di uscite anche urgenti ed ora alle 13,45, non vedeva l�ora di smontare.Sperava di tirare il fiato quando Michela, la caposala, la chiamò: bisognava portare in sala operatoria una ragazza che si era ricoverata per un�appendicite era una cosa rapida, sarebbe venuto con lei Raniero, un tirocinante del I� anno del corso di laurea in infermieristica.Gianna storse un po� il muso, avrebbe preferito che ci andasse qualcun altro, stava per andare in bagno a pisciare, erano più di otto ore che non andava e cominciava a scapparle, ma era abituata ad eseguire, poi avrebbe perso non più di un quarto d�ora o venti minuti e, quindi andò.Aiutata da Raniero trasbordò la paziente, una minuta ragazza poco più che ventenne, dal letto alla lettiga e, nello sforzo, sentì che la vescica stava quasi per cedere, strinse i muscoli del perineo e ricacciò lo stimolo, poi si avviò.Il quartiere operatorio era quattro piani più in basso, per cui presero il ...
    ... montalettighe che iniziò a scendere; dopo pochi secondi, però, la cabina, che non era ancora scesa nemmeno di un piano, ebbe un sussulto e si fermò, che cazzo stava succedendo pensò Gianna, ripromette il pulsante del piano, ma l�ascensore non si mosse, Gianna cominciava ad innervosirsi, premette il pulsante di allarme e, dopo qualche secondo dall�interfono, una voce gracchiante chiese che succedeva, poi disse di avere qualche minuto di pazienza che avrebbero portato la cabina al piano con la manovra a mano; in effetti dopo circa cinque minuti la cabina si mosse, ma fu solo un�illusione, perché si arrestò quasi subito con un sobbalzo, la voce gracchiante di prima avvertì che un cavo era sfuggito dalla puleggia ed era necessario l� intervento della squadra tecnica, che era già stata avvertita e che sarebbe arrivata in una mezzora e che stessero tranquilli, non c�era nessun pericolo.Gianna ci rimase male, cazzo che situazione, la vescica cominciava a dare segni di insofferenza e le mestruazioni non la aiutavano, anzi, pensò di mollare qualche goccina, oltre all� assorbente interno aveva un solido salva slip, certo non era un pannolone, ma qualcosa avrebbe assorbito, poi, sotto la casacca celeste della divisa regolamentare aveva indossato i pantaloni blu scuro di un'altra sua personale: qualche chiazza di umidità non si sarebbe vista � e così fece, ebbe un minimo sollievo, ma la fatica per riprendere il controllo e non pisciarsi addosso del tutto fu grande, comunque forse avrebbe avuto ...
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