1. La meglio gioventu' p.10


    Data: 06/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni

    ... dopo Davide si avvicinò al tavolo portando in mano un secchiello per il ghiaccio con all’interno delle bottiglie dove sul tappo erano legate delle candele magiche tutte accese.
    
    Il compleanno proseguiva benissimo, noi 3 al tavolo pian piano svuotammo le bottiglie di vodka e di prosecco portateci poco prima… vedendo passare Davide, lo invitai e gli offri un bicchiere, e dato che non c’era molta gente lui accettò.
    
    Poi arrivò il momento del dolce, altrimenti che compleanno sarebbe… al termine della festa io e i miei amici eravamo abbastanza brilli, non rendendoci nemmeno conto che fossero le 2 e mezza, i miei due amici uscirono dal bar mentre io mi recai alla cassa per pagare il conto. Pagai ringraziai tanto Davide e uscì anch’io dal bar. Uscendo mi ritrovai solo nel silenzio della notte in una città vuota anche di giorno….ancora fermo all’ingresso del bar, presi il telefono e chiamai i miei amici, mi dissero che stavano ritornando di fretta a casa perché il giorno seguente sarebbero andati a lavoro, conclusi la telefonata mandandoli cordialmente a fare in culo e chiusi. Alle mie spalle sentì Davide salutare il proprietario del bar, e uscendo vedendomi mi chiese che ci facessi ancora lì, spiegai la situazione e lui ridendo mi disse che mi avrebbe fatto compagnia nel tragitto perché lui era di strada, accettai con un sorriso smagliante.
    
    Durante il percorso iniziammo a chiacchierare, Davide mi chiese più volte un parere sul suo operato durante la mia festa di compleanno, ...
    ... se la qualità prezzo fosse giusta, o cose del genere… io rispondevo in maniera molto superficiale, un po’ la fatica della strada un po’ l’alcool non riuscivo molto a parlare… poi Davide quasi sfogandosi mi disse che gli sarebbe piaciuto passare del tempo tra la gente però questa volta dall’altra parte di qualche bar, ma l’ora tarda non lo consentiva. Così gli dissi biascicando che se la mia compagnia gli piaceva, poteva venire a casa mia a bere qualcosa. Poi aggiunsi: “lo so che saremmo solo noi, ma meglio di niente”. Davide accettò sorridendo.
    
    Arrivati, riuscì a stento ad aprire la porta di casa e precedendolo lo feci accomodare… ci accomodammo nel salotto tirai fuori delle bibite fresche e le poggiai sul tavolino… continuammo a chiacchierare, o meglio Davide parlava io ero ipnotizzato dalle sue labbra carnose oppure dai suoi grandi occhi color nocciola...
    
    Prendendo conoscenza , interruppi il discorso di Davide e gli chiesi del suo tatuaggio e sollevando ancor di più la manica della camicia per farmelo ammirare, mi spiegò il suo significato.. poi continuò dicendo che ne aveva altri, allora chiesi di vederli, lui si alzò dal divano e sbottonandosi la camicia se la tolse facendomi vedere il maori tatuato su i suoi pettorali che mi mandarono in tilt gli ormoni… mi morsi il labbro inferiore per contenere l’eccitazione, poi continuai: “ne hai altri?”. Davide sorrise e rimanendo ancora in piedi si sbottonò i pantaloni e abbassandoli da un lato mi fece vedere il tattoo che ...
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