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Meglio tardi che mai...
Data: 06/04/2020, Categorie: Etero Autore: Porkus
... immaginavo calde come l'inferno a letto e disposte a qualsiasi porcata pur di infilarsi in fregna un cazzone duro e resistente.Spesso mi scoprivo a masturbarmi pensando proprio a Rossella con la quale, durante i nostri dialoghi (molti dei quali al telefono) mi aveva lasciato intendere come la sua vita sessuale non fosse poi caratterizzata da fuochi d'artificio.Il marito, un operaio di vedute limitate, non pareva più bruciare di passione per lei e questo mi dava l'opportunità di far emergere il mio lato più perverso e subdolo ovvero quello del viscido finto amico di famiglia pronto a farsi trovare al posto giusto al momento giusto.La depravazione insita in questo mio ruolo falso e vigliacco anzichè farmi vergognare contribuiva ad aumentare la libidine ed il desiderio che provavo per lei sino a farlo divenire un'autentica ossessione.Non di rado, al termine della mia giornata di lavoro, passavo a trovarla badando bene a far coincidere le mie visite con i turni in fabbrica del marito in modo da trovarmi solo con lei....Il fatto di conoscersi praticamente da sempre mi agevolava non poco infatti lei mi accoglieva in casa sempre con grande piacere e totalmente priva di quelle barriere di diffidenza che normalmente caratterizzano una donna sola dinnanzi ad un uomo che non sia il marito.D'estate poi la mia viziosa libido travava la massima gratiicazione in quanto Rossella, vedendomi solo come un caro amico, mi riceveva spesso (essendo le mie visite del tutto inaspettate) con indosso ...
... ben pochi veli a celare le proprie forme tondeggianti ma mai veramente grasse..... era una donna piacevole e con molto materiale da tastare se capite cosa intendo.....Un giorno andai pericolosamente vicino ad esplodere in un orgasmo spontaneo quando mi venne ad aprire affacciandosi all'uscio di casa con addosso soltanto un leggerissimo prendisole azzurro che pareva fatto di tulle tanto era trasparente.Ovviamente lei, tutta candida ed innocente, mi fece entrare con un grande sorriso (e non immaginate il mio eh eh eh) e precedendomi sulle scale mi permise di godermi la vista delle sue cosce sotto la corta e leggera gonna del prendisole in pezzo unico nonchè il profilo dello slip intorno al suo bel culone sodo e ondeggiante.Tuttavia il piacere voyeuristico era destinato a giungere vette altissime quel tardo pomeriggio infatti la "porcona" (come amo definarla nella mia mente perversa) era stata sorpresa da me nell'atto di stirare e quindi la stoffa leggera aderiva ancora di più al suo corpo sudato facendomi impennare il cazzo già durissimo nei pantaloni.La "maiala" (ormai consideravo Rossella come un pezzo di carne altro che amica e questo mi faceva sentire davvero un viscido porco) non indossava reggiseno essendo sola in casa e non aspettandosi certo una mia visita e i suoi bei capezzoloni premevano contro la stoffa azzurra inoltre il fresco del marmo della rampa delle scale li aveva resi immediatamente turgidi con risultati assolutamente eccitanti per i miei occhi.La osservai ...