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Meglio tardi che mai...
Data: 06/04/2020, Categorie: Etero Autore: Porkus
... terminare di stirare senza nemmeno capire cosa stesse raccontandomi ma limitandomi ad annuire con la testa fingendo un interesse che era lontano mille miglia dalle sue parole.Peraltro non mi perdevo un solo singolo movimento... Quando si chinava per prendere una camicia da stirare sulla sedia sbavavo letteralmente vedendo la leggerissima gonna aderire allo slip e in pratica mostrarmi la visione del suo culo praticamente esposto.... Feci uno sforzo immane per resistere al desiderio di palpare quel mappamondo o peggio, per ingropparmela lì sul momento......Quando poi mi invitò in sala per concedersi la meritata pausa e mi offrì una bibita fresca ebbi una seconda e più violenta erezione e davvero mancò pochissimo che non me la violentassi lì sul tappeto.Si era seduta sulla porltrona dinnanzi a me e quasi che io non esistessi non si era minimamente curata del fatto che la gonna, già corta, le fosse risalita lungo quelle splendide coscione e che, per effetto di ciò, mi stesse offrendo scorci tremendamente invitanti delle sue bianche mutandine.Inoltre la "troiona" (più pensavo a lei in quei termini mentre in realtà mi mostravo gentile e amichevole e più mi eccitavo come un lurido porco) accavallava spesso le gambe ed io che sono uno schifoso feticista non potevo non ammirare anche i suoi deliziosi piedini con le unghie smaltate di rosso vermiglio, l'anellino d' argento al dito del piede e la cavigliera d'oro.Essì l'avrei violentata con gusto e probabilmente fù proprio in ...
... quell'occasione che maturai la decisione che ormai era giunto il tempo di farmela... con vent'anni di ritardo forse sulla tabella di marcia ma si sà, le cose più desiderate sono anche quelle che, una volta ottenute, danno il maggior godimento.Rossella parlava, parlava, era sempre stata logorroica... intelligente certo ma la sua vita di casalinga probabilmente le impediva di coltivare molte relazioni sociali e quando questo avveniva, come nel mio caso, allora si lasciava andare a discorsi fiume che abbracciavano qualsiasi argomento.Io la lasciavo fare anche perchè, più si accalorava e meno, travolta dalla propria enfasi, notava i miei sguardi lascivi indirizzati ora verso il suo stacco di cosce, ora a cercare la visione delle mutandine, oppure i capezzoloni turgidi o ancora i piedini nudi e provocanti.Sì me la sarei scopata e di gusto anche.Mi ridestai da quel piacevolissimo sogno erotico quando Rossella prese a parlarmi del problema che l'affliggeva quella settimana ovvero quello di fare spazio in cantina e spostare alcuni mobili che intendeva poi cedere al rigattiere in attesa di creare poi una più moderna tavernetta.Dopo essersi lamentata del fatto che il marito fosse un pelandrone aggiunse però, a sua parziale discolpa, che aveva dei problemi con la schiena dovuti ad uno strappo muscolare rimediato sul lavoro e che quindi non avrebbe potuto esserle d'aiuto in alcun caso.Come una faina ritrovatasi in un pollaio incustodito io intaravidi una chanche, l'occasione ghiotta per potermi ...