1. Il clistere


    Data: 06/04/2020, Categorie: Etero Autore: bull44

    Sono Ilaria e i miei quarantaquattro li porto bene. Il corpo non sarà quello di una diciottenne, ma non ho né adipe né smagliature. Sono alta 170 centimetri e peso 57 chili, 93-62-90. Insomma, a detta di amici e amiche sono quella che si può definire una gran gnocca. Da dieci anni sono sposata con Carlo, un marito che adoro e da cui sono appassionatamente amata. E' pazzo di me: pur di vedermi felice sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa, anche di morire se glielo chiedessi. La nostra vita sessuale sentimentale procedeva in maniera normale fino a qualche giorno fa. In dieci anni di vita coniugale non l'ho mai tradito con nessuna altro uomo. Ogni volta che facevamo l'amore lasciava trasparire una brandello nuovo della sua complessa personalità. La fisionomia del corpo restava uguale, ma erano i comportamenti ad essere diversi, di volta in volta sapeva offrirsi in maniera modo eccitante. Gli inaspettati travestimenti, le fantasie erotiche che metteva in atto le volte in cui facevamo sesso, mi coinvolgevano in maniera pazzesca. Forse risulterà enigmatico il modo in cui facevamo l'amore, ma sapeva manovrare le leve giuste per coinvolgermi ed io lo assecondavo nel realizzare i giochi che mi proponeva.
    
    Quando facevamo l'amore non si comportava come un marito che fa sesso per obbligo coniugale, ma da tenero amante. Ogni occasione era buona per mettere in atto una delle sue fantasie sessuali sorprendendomi ogni volta. In una occasione si presentò dinanzi l'uscio di casa vestito ...
    ... da imbianchino e pretese di pennellare il corpo nudo con vernici alimentari, multicolori, dopodiché mi leccò la pelle con la lingua asportandone il colore. Un pomeriggio si presentò con indosso una tuta da idraulico per verificare che nella mia fica non ci fossero perdite di alcun tipo. Un'altra volta si propose vestito da portalettere e pretese d'imbucarmi biglietti da dieci euro nell'incavo fra le tette e su per il culo. Qualsiasi mascheramento gli frullava per la mente lo eccitava e faceva di tutto per metterlo in atto ed io lo assecondavo. Aveva una particolare propensione per quei travestimenti che avevano a che fare con le professioni sanitarie. Era in quel modo, diceva lui, che poteva meglio prendersi cura del mio corpo. Gli piaceva presentarsi in camera da letto vestito da infermiere, medico, radiologo, o quant'altro gli passava per la mente. Mio marito era un tipo molto pignolo, gli piaceva che la messinscena fosse somigliante il più possibile alla realtà, per questo si dannava a curare ogni minimo particolare. Accadde anche la volta in cui, abbigliato da infermiere, volle farmi un clistere per curare una ipotetica stipsi . Per rendere più verosimile la scena mi ordinò d'infilare un camice di carta, di quelli che i pazienti ricoverati in ospedale indossano prima di un intervento chirurgico. Nuda, con nient'altro addosso che il camice allacciato dietro la schiena da sottili fettucce fatta eccezione le scarpe con tacchi a spillo richiesti da lui attesi sul lettuccio di ...
«123»