1. Prima volta, parte seconda.


    Data: 08/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: carpediemss

    ... pensavo ad altro che al suo cazzo, e così allungai un braccio e gli misi la mano sul pacco, gli afferai il cazzo tastandone la consistenza.
    
    Lui incredulo fece un leggero balzo alzando il capo e guardandomi.
    
    Mi alzai alche io, ero in imabarazo, poteva andarmi bene oppure tra un pò mi sarebbe arrivato un bel pugno ne ero quasi certo.
    
    “Che cazzo fai?” Furono le sue parole.
    
    “Nulla scusa, e che mi ero fatto un'idea sbagliata su di te”. Iniziai a sudare e diventare paonazzo dalla vergogna.
    
    Lui, che aveva sul volto un'espressione interrogativa, si lasciò andare in un sorriso maligno:
    
    “Sei gay?” Fu la sua domanda?
    
    “No, cioè sono un po' confuso e che mi voglio divertire stanotte” Fu la mia risposta.
    
    Lui si passò la mano sul viso e mi guardò interrogandomi:
    
    “Ti vuoi divertire a toccarmi il cazzo? Magari me lo vorresti succhiare, eh?”.
    
    Non risposi, mi guardava, temevo anche che Gianni si potesse svegliare ed assistere alla conversazione.
    
    Mi alzai sgattaiolando fuori, vidi la tenda dei vizzi e mi infilai li dentro, l'odore di birra e marijuana la faceva da padrona.
    
    Mi sedetti sul tavolino posto in centro della tenda, in piedi non potevo starci li dentro, Marco mi raggiunse.
    
    “ Allora? Che fai qui?”
    
    “Non volevo che Gianni si sveglisse ed assistesse a questa cosa, lasciami solo voglio stare qui”. Gli risposi di getto.
    
    Mentre si abbassava sulle ginocchia mi osservava, ci guardammo in faccia per pochi secondi, poi ebbe uno scatto, rialzandosi ...
    ... afferò la mia testa trascinandomi in avanti sui suoi pantaloncini, sentivo il suo odore, odore di maschio e sulla mia faccia avevo ben piantata la sagoma del suo cazzo, non ebbi nessuna reazione se non quella di mettermi in ginocchio ad afferrare le sue gambe muscolose e lasciargli fare quello che voleva.
    
    Il suo cazzo, diventato gonfio e duro, fuoriusciva dai pantaloncini, lo afferrai per le mani, era bellissimo, lungo non meno di venti centimetri turgido e venoso, lo scappellai per gustarmi la visione della sua grossa capella, lui gemette.
    
    “Mi hai fatto venire voglia, succhialo dai!! Tanto lo so che ti piace ”
    
    Non me lo feci ripetere due volte, iniziai a leccargli quell'asta meravigliosa iniziando dalla capella, muovevo la mia lingua vogliosa del suo cazzo, come un forsennato, lo leccai tutto più e più volte, su e giù e poi ancora ed ancora.
    
    Iniziai poi a succhiarlo era talmente grande e grosso che facevo fatica a tenerlo in bocca.
    
    Lui gemette dal piacere inarcando la testa all'indietro per la goduria, aferrò con più forza la mia testa con ambedue le mani ed iniziò a scoparmi in bocca facendomi ingoiare il suo cazzo più e più volte fino a quando i conati di vomito non me lo impedivano.
    
    “ Haaaa, haaa si dai haaaaa succhia dai cosii haaaa haaaaa!!”
    
    Erano le sue parole sussurate mentre mi godevo il sapore della sua minchia in bocca.
    
    Mi afferrava per la testa spingendola il più possibile sul suo cazzo fino a quando non respiravo più e solo allora mollava la ...
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