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La mia Prof d'inglese 5: la giornata inizia bene, finisce meglio.
Data: 08/04/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily
... sinistra, e disse: “andiamo a metterci comodi nel letto” Quando fummo arrivati, decisi di dare una seconda possibilità a Paola, mi stesi supino sul letto, mentre Emily mi mise la sua figa sopra la mia faccia, e la figlia in mezzo alle mie gambe, e prese a succhiarmi, le labbra strette sulla mia verga, stando attenta di non farmi sentire i suoi denti, mentre faceva su e giù, ogni tanto lo liberava dalla bocca e sputava sopra la cappella. Io nel frattempo leccavo la figa di Emily, spostando le sue labbra grandi, liberando il clito, e lo succhiai, e la penetrai con un dito nella figa, contemporaneamente l’altro dito nel culo, che stava ancora perdendo gocce di sperma che glielo depositai mezz’oretta fa, e la scopavo con quelle due dita. Quando Paola si stuffò di farmi il bocchino, si avvicinò alla madre e prese a torturarle le tette, la troia cominciò a gemere sotto doppio stimolo delle penetrazioni e delle torture ai seni. “Si, continuate così che vengo, sì, leccami quella figa da troia“ e venne, squirtandomi nella bocca, tenni tutto nella bocca, quando Emily mi lasciò andare, condivisi il contenuto della mia bocca con le due troie, che bevvero felicemente. Allora ci concentrammo a dar piacere a Paola, visto che è quella che fin’ora non ha goduto minimamente, quindi le tolsi quella tanga che ormai era fradicia davanti, aveva tutti i peli della sorca appiccicosa, e non mi piaceva molto, ma per il momento la questione peli intimi passa al secondo piano, lì spostai, leccando le ...
... grandi labbra, mentre la madre le succhiava i seni, io continuando a leccare, e a succhiare il clito, e quindi presi a penetrarla con il medio, lei gemette e ansimava pesantemente, “Si, leccami quella figa pelosa, quella foresta in mezzo alle gambe”, colto da un colpo di genio, aggiunsi un dito e muovendoli sempre più veloci, presi un gruzzoletto di peli e glielo tirai prima piano poi aumentando la forza utilizzata, si dimenava scalciava le per il dolore, ma la tenni ferma, e venne, lei non squirtò, ma venne colpito a una serie di scosse fortissime. Rimanevo solo io col cazzo duro, presi Paola per il braccio e la misi a pecora, mi misi dietro di lei, puntai il cazzo in mezzo alla foresta di peli biondi, e la penetrai lentamente, “si, entrami dentro, fai piano, è la prima volta che prendo un cazzo grosso come tuo”. “Ok, mia bella troia” le tirai su il braccio, per poterla scopare mentre le torturo i seni. “si, sono la tua troia, insieme a quella vacca di madre” e E che fino ad allora era rimasta in parte ad osservare e a masturbarsi, ci sorrise, quindi si stese sotto a Paola, con la testa tra le sue gambe, che allargò le gambe per appoggiare le labbra della propria vagina sulle labbra della madre che accolse a pieni polmoni la vagina della figlia. Lascia le tette di Paola, che si stese su Emily e appoggiò a sua volta lingua sulle grandi labbra lisce della madre. Leccandola avidamente e infilandoci due dita. Mentre l'afferrai per la vita, e cominciai a scoparla selvaggiamente, ...