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Il mio harem - 3
Data: 09/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: SILVIA
Le giornate di ferie scorrono spensierate, tra bagni in piscina e massaggi, con le mie ancelle che stanno migliorando di giorno in giorno. Le tette che gli stanno crescendo, ora sono ad una seconda buona. Loro inconsapevoli non sanno darsi spiegazioni, sono meravigliati da questo strano fenomeno ed ho scoperto che spesso si appartano in bagno o in cucina e se li accarezzano reciprocamente. Ai culetti invece, ci penso io ed al mattino, appena sveglie, gli infilo un plug ad entrambe e glielo lascio infilato per tutto il giorno. Ieri, dopo due giorni di questo trattamento, ho visto che gli sfinteri si erano già adattati e allora ho voluto giocare un pò prendendo un mio fallo, di quelli a a due teste, lungo una sessantina di centimetri e bello largo. Le ho fatte mettere a pecorina, una contro l'altra con i culetti vicini, le ho penetrate entrambe fino a farlo quasi sparire completamente. Con la mano muovevo il fallo infilandole alternativamente e vedevo che gli piaceva, gemevano ed emettevano urletti di goduria. I cazzetti si erano drizzati ed erano belli gonfi, ma poco accessibili. Allora le ho fatte girare sulla schiena e sempre con il fallo infilato nei culetti, le ho fatte avvicinare per far sprofondare dinuovo il fallo e penetrarle a fondo. Quando erano molto vicine e quasi si toccavano con i culetti, gli ho ordinato di segare ognuna il cazzetto dell'altra. Loro ubbidienti hanno eseguito e dopo qualche colpetto hanno iniziato a schizzare sperma tutto intorno, mentre io ...
... mi masturbavo massacrandomi la fica infuocata. Poi hanno leccato e pulito tutto il pavimento perchè non voglio tracce del loro inutile sperma. Anzi sono sempre più convinta che si stia avvicinando il fatidico momento in cui le farò operare ! E' troppo divertente !!!! Domani arriverà Alì e porterà le gabbiette per i cazzetti e finalmente mi farò sfondare dal sul bell'uccellone. Il giorno dopo appunto arriva Alì e mi trova immersa in piscina. Si spoglia incurante delle due ancelle e si tuffa per raggiungermi. E' mascifico, con un fisico che sembra scolpito ma sopratutto con quel cazzone che gli pende tra le gambe ! Mi abbraccia, mi bacia e inizio subito a sentire il cazzone che struscia sulle cosce. Apro le gambe e lo voglio sentire bussare alla fica, strusciare fra le grandi labbra. Allora lo abbraccio ma per sostenermi e alzo le gambe per cingerle sui suoi fianchi. Ora la fica gli si presenta bene aperta all'altezza giusta. Lui capisce la mia irrefrenabile volgia e me lo punta, per poi affondarlo senza pietà. Sento le carni che mi si aprono al passaggio, me lo sta infilando senza vergogna, senza fermarsi, mi riempie ! Inizio ad ansimare, mentre l'acqua che ci circonda amplifica l'effeto lubrificazione dei miei umori e sento continua a entrare fino sbattermi contro l'utero. Una fitta di dolore mi pervade, mi mordo il labbro superiore e lo mordo anche a lui. Me lo voglio godere tutto, non voglio che esca, mi voglio sentire profanata, oscenamente spanata, sventrata !. Inizia a ...