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Il mio harem - 3
Data: 09/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: SILVIA
... muoversi e stantuffa ad un ritmo indiavolato, mi fa sbattere con la schiena sul bordo della piscina, ma mi piace, mi fa male ma lo voglio, lo voglio ancora, si sempre così, anzi più forte, più violento. " dai ..... dai ..... si scopami .... sfondami ..... si .... si ..... lo voglio tutto ..... fino al cervello ..... " mentre lui martella incessantemente, mi da profonde picconate nella fica. Evidentemente anche a lui mancava molto la mia fica. Mi esplode un orgasmo feroce, improvviso, intensissimo, scende come un brivido lungo tutta la schiena e mi attraversa tutta. Non sento più le gambe ma non lo mollo. La sensazione di pienezza che mi da, quel suo paletto piantato nel mio corpo, è impagabile. Lo bacio per ringraziarlo e con la lingua lo scavo tra le sue labbrone tumefatte e gonfie di eccitazione. Ma non è ancora venuto, si lui ha tempi lunghissimi e allora metto in atto il mio piano. Usciamo dall'acqua; lui non ha perso nulla della sua erezione e allora faccio avvicinare le ancelle " caro te le ho preparate questi giorni e mi sognavo questa scena da tempo .... sono tue .... fottile ...... sfondale a dovere ..... fagli sentire quanto è piacevole un bel cazzo ..... " Lui infoiato a morte, non si fa pregare, le prende, le mette sul bordo vasca a pecorina una vicina all'altra, con le sue manone sfila i plug conficcati nei culetti. Mamma mia, valuto che quel cazzone le sfonderà a dovere, è molto grosso, quasi com un loro braccio. Ora sputa abbondante saliva sullo sfontere della ...
... prima malcapitata, la schiaffeggia sulle chiappette e punta la cappellona. A vederla così, di quelle dimensioni, ho forti dubbi che riuscirà a penetrarla. La prende per i fianchi e la tira a se. Dallo sforzo il cazzo si piega un pò, e lei resiste. Frigna, le scende qualche lacrima, il suo visino descrive una smorfia di dolore ma si muove con il bacino per agevolare la penetrazione. Improvvisamente la cappella si fa strada e sparisce, come inghiottita dallo sfintere. Un attimo si bloccano entrambi per adattarsi allo sforzo. Poi lui mi guarda con fare furbino, le cinge bene i fianchi con le mani e spinge inesorabile. Lei urla e lui centimetro dopo centimetro affonda la sua mazza. Io mi sto bagnado dinuovo e mi accarezzo il clitoride a piena mano. Ora sono piegata e flessa sulle gambe con la fica bene larga, e sento gli umori che mi colano. L'altra ancella assiste alla scena di una violenza inaudita e allora si adopera per evitare le soffernze al fratello. Si avvicina con il viso e lascia scivolare sul cazzone una abbondante quantità di saliva. Questa però non serve ad alleviare il bruciore che immagino stia provando ma lubrifica ulteriormente con il risultato di accelerare la penetrazione facendo scivolare ancor più il cazzo nel culetto. O mio dio .... Alì si ferma ma è ben piantato nel culo. Ora inizia a muoversi e la poveretta emette gridolini di dolore misti a godimento. Anzi più si muove e più sembra che le piaccia, i gridolini non sono più di dolore e anzi ansima, respira ...