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...........mai tacere
Data: 10/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul
... distribuito sul mio glande. Quindi mi sollevò e senza che potessi gestire un solo movimento si voltò portando quello che la sua mano ancora gestiva con decisione tra le sue rotonde carnosità facendolo scorrere più volte lungo la linea che le separa e le unisce nello stesso tempo. Sentivo le sue natiche morbide e invitanti e non appena fui libero dalla sua presa con grande facilità sprofondai nel suo accogliente calore. Seguirono momenti di grande passione dove però il piacere crescente, scandito da quei movimenti ritmici, trovava la sua vera origine nel corpo che avevo tra le mie braccia e che potevo liberamente palpare in ogni suo più intimo particolare cottraccambiando in parte le sensazioni intense che mi stava regalando. Stringevo con entrambe le braccia la schiena del mio Giorgio al mio petto, per non dire più romanticamente al mio cuore. Mentre con il braccio e la mano sinistra gli accarezzavo i pettorali morbidi e vellutati, con la destra acompagnavo i movimenti del suo addome fin quasi al pube. Si era completamente abbandonato alle mie intenzioni e questo, molto più del sesso che stavamo facendo insieme, rappresentava per me una grande conquista, il senso genuino dell'incontro di due persone più che di due corpi. Per un attimo potevo vivere l'emozione che non fosse questa una allegra scopata ma la più intima delle unioni tra due individui le cui esistenze in un gesto simbolico si fanno una. Non ho mai pensato di essere normale e infatti fu proprio ...
... questo pensiero che mi fece godere anche fisicamente. Soffocai il mio urlo di piacere sulle sue larghe spalle stringedolo a me con tanta forza che probabilmente lo distolsi dagli ultimi colpi che il mio bacino assestava indipendentemente dalla mia volontà. Pochi istanti per sentire curioso quasi il dovere di sollevarmi da quella posizione come a dover restituire qualcosa che in fondo non era mio, ma di nuovo imprevedibile quanto gradevole, semplicemente ponendomi un braccio sulle natiche, fui invitato a rimanere. E così fu per lungo tempo con mio sommo piacere e a conferma dei miei pensieri filosoficoamoreggianti. Qualche monosillabo sussurrato stuzzicandosi teneramente qua e la con le dita; quanto preziosa può essere una piccola cosa come questa in confronto di altre da tutti reputate più importanti! Stavo per precipitare nel mondo delle favole e non solo con il pensiero, mi scostai quindi lentamente per lasciare che anche Giorgio si sollevasse e che io potessi poi girarmi con la schiena al suo torace. Mi accovacciai tra le sue braccia, presi una sua mano tra le mie e li riposi la mia guancia cercando di imprimere nella memoria le immagini e le emozioni di quei momenti. Chiusi gli occhi per un istante e sprofondai in un baleno nel mondo dei sogni. Era ancora tutto come lo avevo lasciato quando dopo qualche ora riaprii gli occhi al tocco delle sue carezze gentili. --- "Bentornato nel mondo dei desti!" - "Ma tu sei qui nel mio letto, non può che essere ...