1. In natura senza paura . . .storie vere di istinti e di . . . 1


    Data: 11/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Picchioa69

    La natura è sempre stata la mia seconda casa, il luogo in cui mi sento me stesso, risveglio i miei sensi, i miei istinti animali, le mie pulsioni ed emozioni. Sin da ragazzino avevo sempre sognato di fare sesso in un bosco in riva al mare o su un lago tutti nudi e con l'istinto naturale a guidarci ma mai avrei immaginato che l'universo mi avrebbe esaudito.
    
    Quando a 16 anni ottenni il motorino fui felicissimo, era finalmente il simbolo della mia libertà. Potevo evadere dalla città e scorrazzare dove volevo. Uno dei primi posti dove mi sono recato era un lago a pochi chilometri dalla mia città. . . Un paradiso terrestre.
    
    Era finalmente estate e le giornate erano lunghe e potevo andare in quel posto che conoscevo sin da bambino. Ma non avevo mai fatto il giro del lago completo. Mio padre da piccoli evitava di portarci su un versante del lago dicendo che il bosco li era molto fitto prima di arrivare all'acqua. Beh, non ho mai creduto a quella motivazione e quindi fu il primo posto dove mi recai ora che ero indipendente
    
    Arrivai dove la strada asfaltata faceva una grossa curva. E sentii in lontananza il rumore di percussioni.
    
    Mi sembrava assurdo, percussioni nel bosco. Infatti andai con la moto un po oltre ma il rumore non evitava a terminare, anzi incalzava. Ero troppo incuriosito allora scesi e notai che da un lato c'era una catenella sorretta da due pilastri di cemento con sopra scritto proprietà privata e una rete verde scuro.. Decisi di passare oltre quella ...
    ... catena almeno per pochi metri, nel caso avrei detto che non avevo letto il cartello. Il rumore del tamburo diventava sempre più incalzante e ora lo distinguevo bene. . . Erano proprio tamburi!!! Continuai a camminare e giunsi dove il bosco effettivamente diventava più fitto, ma in fondo si vedeva il blu del lago. Iniziai a sentire odore di fuoco e di legna bruciata ma anche di altro che non sapevo distinguere. Continuai a camminare quando circa cinquecento metri più in là vidi il rosso di un fuoco tra gli alberi. Pensai subito ad una tipica festa paesana con tanto di fuoco vino e tamburelli e Continuai a camminare sereno. Ad un tratto però notai delle sagome sugli alberi disegnati dal fuoco come ombre. Erano persone che si muovevano intorno al fuoco a un ritmo di tamburo e di danza. Si, stavano proprio danzando intorno al fuoco con queste forti percussioni che davano un ritmo grave e potente, quasi ipnotico. Sentivo anche voci adesso ma non distinguevo la lingua non sembrava una da me conosciuta. Vi erano sia donne che uomini,danzando liberamente intorno a quel fuoco mentre alcuni seduti suonavano grossi tamburi tenuti in mano dal retro dove c'era un sistema di corde intrecciate tipo raggi di una bicicletta e la mano li teneva al centro. Una mazza con una forma tonda alla punta serviva a suonare. Il ritmo era all'unisono, fisso e leggermente incalzante. Notai poi sul retro poco distante una casa fatta di pietra e tetto in legno. Mi nascosi dietro l'albero per osservare meglio a ...
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