1. In natura senza paura . . .storie vere di istinti e di . . . 1


    Data: 11/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Picchioa69

    ... distanza di sicurezza. A volte alcuni entravano in quella casa. Uomini e donne, donne e donne, uomini e uomini. Erano tutti molto allegri e felici sia all'ingresso che all'uscita. Erano vestiti da tuniche non troppo lunghe, alcune casacche e pantaloni, altre donne con gomme. Notai alcuni uomini danzare con solo slip indosso. Alcuni di loro erano bellissimi. Una muscolatura non esagerata ma definitiva e un pacco bellissimo in evidenza. Alcuni lo avevano davvero gonfio, altri meno. Non so perché ma vedere quella scena mi mise addosso paura e allo stesso tempo tantissima ecc i ta zio ne. Mi senti improvvisamente premere il pacco. Guardai verso il basso. Era talmente cresciuto che premeva contro la corteccia dell'albero. Tra lui e la corteccia solo due strati di cotone : slip e pantaloncini. Il cuore mi batteva forte e mi piaceva anche la sensazione che sentivo li sotto. Allora Iniziai un po ad ondeggiare e il mio pacco a strofinare su sull'albero. Non ci avrei mai creduto ma era bellissimo e lo sentivo fare sempre più duro. Mi strinsi allora a all'albero con tutto il corpo e Iniziai a fare su e giù. . . Godevo. Ad un tratto il godimento fu talmente tanto che mi girai, abbassai calzoncini e slip e Iniziai a farmi una sega fortissima con il cazzo rivolto verso la foresta è con la spalla poggiata all'albero. Non so perché ma era fantastica e sentivo godimento ad ogni singolo movimento della mano cosa che a casa non succedeva. Me lo menai talmente forte che non durò molto e dopo ...
    ... pochi minuti vari schizzi uscirono a fontana a getto arrivando persino a toccare un altro albero nei pressi. Quelle gettate mi diedero un grandissimo senso di libertà e di esplosione. Che sega da paura ! Restai così appoggiato all'albero ancora con la mazza in mano, gli occhi chiusi e il respiro e il cuore che tornavano a ritmi più normali. Improvvisamente quando tornai in me dopo quella scarica di piacere notai qualcosa di strano. Mi girai e adesso erano tutti stesi immobili intorno al fuoco. Solo i tamburi suonavano ma un ritmo diverso. Più incalzante ma ora con pause. Che cosa stavano facendo ? Non capivo assolutamente ma una improvvisa pigna caduta dall'albero mi fece sobbalzare e corsi fino alla moto. Avevo il cuore in gola quando mi resi conto che era stata solo una stupida pigna ma la mia tensione era arrivata a mille. Decisi di andare via ma che sarei tornato, magari non da solo.
    
    La sera ero in centro con gli altri. Seduti alle panchine del centro, al nostro solito posto. La calura estiva era incredibile. Anche di notte se chiedevi gli occhi ti sembrava di percepire il calore del sole tanto era il calore che asfalto e pietre stavano cedendo. All'improvviso vidi la sagoma di Cosimo davanti ai miei occhi :
    
    Cosimo : " oh sveglia ! Che ti sei incantato ?"
    
    Io: " eh . . . Cosa ? Ah si si. Anzi volevo dire no no . . . Cosa hai detto ? "
    
    C : " ah ah ti eri proprio incantato ah ah "
    
    Effettivamente ero rimasto incantato, ma non per colpa del caldo, come pensava lui. ...