1. Punto di non ritorno


    Data: 14/04/2020, Categorie: Etero Autore: Marek79

    ... l�ennesimo bicchiere sul più vicino tavolino, mi immergo fra i convitati, ancora moderatamente sobri, ancora moderatamente freschi. La cena vera e propria, a conti fatti, non è ancora iniziata e quindi anche gli alcolici non hanno preso a girare come Dionisio comanda.In un certo senso, il mio duplice status di freschissima laurea e di invidiatissima amissione in uno dei più invidiati ospedali d�Europa, mi rende tanto inviso quanto desiderato: lo so, e la cosa non mi crea realmente dei problemi. Salvo uno: vorrei evitare di parlare di me, e delle mie cose. Parliamo della morte termica dell�universo, piuttosto (argomento cui mi sono abbandonato un paio di volte, ammirando le bellissime stelle di questa notte), ma non di me.La cosa, me ne accorgo rapidamente, è piuttosto difficile: deo gratias, l�alcol mi ha sciolto la lingua e disinibito a sufficienza da tagliare rapidamente i discorsi che rischiano di farmi ricadere su quell�argomento, e così passo alcuni minuti a balzare da un crocicchio all�altro. Finché non mi imbatto, dovrei dire finché non inciampo, nel professor B... illustre primario di pediatria, invitato a tale evento dal soprannominato Osvaldo, sia per ragioni di vera amicizia, sia per ragioni di opportunità politica � ma di ciò, su queste righe, preferisco non parlare.Ci conosciamo bene, io e B... in quanto prima di darmi al bisturi frequentai a lungo in Pediatria. L�essere stato un giovanissimo frequentatore (al terzo anno scarso) aveva creato l�effetto mascotte, ...
    ... per cui tutti mi conoscevano ed io conoscevo tutti, soprattutto dei papaveri, i quali mi riservavano sorrisi di fasulla amicizia � ma poiché i sorrisi sono meglio delle sberle, tanto di guadagnato.B..., che ugualmente sta pasteggiando a bianchino e grana, mi saluta, e sostanzialmente mi chiede come mi senta e come vadano le cose. Bella domanda, esattamente del tipo che ho disperatamente cercato di evitare fino a questo punto, girando i tacchi al primo accenno. Bhe, ad un professore sei costretto a rispondere � almeno per cortesia: eh certo, mi sento emozionato; eh certo i miei passano le sere a piangere ed i giorni ad annunciarmi che sono felicissimi eccetera eccetera. Poiché B... è un boiardo dell�università, ma è anche una persona gradevole, il discorso subisce un�improvvisa deviazione e finiamo a parlare di Berlino, città in cui io non sono mai stato (a grandi linee, so che ci dovrebbe essere qualche resto del Muro, stop) e che lui sembra conoscere come le sue tasche. Ecco: queste sono cose che ascolto invece volentieri, e così - parlando, arriviamo ad un angolo della corte molto meno frequentato ed illuminato, dall�architettura del tutto eterologa rispetto al resto della costruzione. Le tettoie in mattoni e legname erano sostituite da grandi archi a tutto sesto, che quindi andavano a sorreggere un edificio a più piani, il cui aspetto suggeriva l�essere assai più antico del resto della costruzione, e sicuramente abbandonato.Da tutt�altra strada, giungono allo stesso punto ...
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