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La dirimpettaia (ugo30cm)
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: marioelisa
Il pomeriggio scorre lentamente. In ufficio non accade nulla e fa un caldo assurdo. Il telefono non squilla e nella posta solo e-mail di pubblicità. Mi rompo le palle e non so cosa fare. Cazzeggio in internet. Guardo le news dell’Ansa. Controlliamo Dagospia … i soliti VIPs del cacchio. In incognito do una sbirciatina ai miei siti di riferimento. Youporn. Chaturbate. Nessuna proposta su Annunci69. Che noia, che barba, che noia. Dalla finestra a fianco alla scrivania entra un’arietta gradevole, mi dondolo sulla poltrona, e poi … … … … … … … … …“oh-oh, mi è sembrato di vedere un gatto!” Con la coda dell’orecchio noto una figura nel palazzo di fronte. Sul terrazzino di un appartamento che si trova a 20 metri in linea d’aria dalla mia finestra. E’ una donna affascinante, dall’età indefinibile ma giovanile. Un autentico pezzo di fica. Sta parlando allegramente al cellulare. Con la luce del tramonto l’immagine è stupenda e sensuale. Ha un abitino bianco, succinto e direi leggermente trasparente perché in penombra mi pare di intravedere qualcosa sotto. Una cascata di riccioli castani copre le spalle nude. E’ scalza, ha gambe affusolate e la silhouette disegna curve sinuose e perfette. L’avevo intravista qualche giorno fa ma per la prima volta posso osservarla per bene. Discute amabilmente con qualcuno ma non riesco ad intercettare la conversazione perché tra i due palazzi c’è una via piuttosto trafficata. Con la mano libera dal telefono si accarezza ...
... maliziosamente una ciocca di capelli, sempre la stessa, con un movimento lento ed elegante. Nonostante la distanza vedo bene le sue labbra, sono pronunciate, invitanti. Mentre parla le muove in modo seducente. Di tanto in tanto si mordicchia nervosamente un dito e il colore acceso del rossetto si confonde con lo smalto delle unghie. Senza preavviso alza gli occhi davanti a sé e, cazzo, mi vede che la sto fissando come un imbecille. Mi manca solo la bocca aperta, la bavetta e la lingua di fuori e poi sembro un vero maniaco sessuale. Imbarazzato distolgo lo sguardo e faccio finta di osservare il monitor del mio pc (nel frattempo è arrivato un nuovo messaggio su A69), come se fossi preso da un lavoro importantissimo. In realtà, di sottecchi, continuo a seguire furtivamente i suoi movimenti. Lei chiude svogliatamente la telefonata, ricompone l’abitino e rientra in casa. Peccato! Era una situazione piacevole ed intrigante, ma passano pochi istanti e la bella dirimpettaia torna in terrazza e si accende una sigaretta appoggiata alla ringhiera, mettendo in bella mostra un seno da paura. A quel punto faccio il coglionazzo. Abbandono il monitor ed il lavoro che fingevo di seguire e concentro l’attenzione su di lei. La guardo fissa sfoderando un sorriso che nelle mie intenzioni avrebbe dovuto farle sussultare le mutande, con la certezza che di lì a poco sarebbe rientrata definitivamente in casa. E’ un momento topico. E’ di fronte a me e sa che la sto guardando con un ...