-
Un pomeriggio al cinema luce rosse
Data: 16/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cinquantasei
... quando ero in macchina avevo avuto un orgasmo quando lui era andato a perlustrare la sala. Giulio che è un amore di marito, mi confessò che anche lui aveva avuto la stessa idea, così decidemmo di ritornarci il giorno dopo. Il pomeriggio seguente mi sono preparata indossando per l’occasione una gonna a portafoglio nera, una camicetta bianca, calze autoreggenti e scarpe con tacco dieci, tralasciando di indossare il reggiseno e il perizoma. Una volta in macchina, per tutto il tragitto fino nelle vicinanze del cinema non ci siamo scambiati una parola, ma decisi fino in fondo ad avere questa nuova esperienza. Quando siamo scesi dalla macchina, avevo il cuore in gola e con passo deciso siamo entrati nel cinema. Alla biglietteria una signora di mezza età ci stacca due biglietti e ci siamo diretti verso l’ingresso della sala. Prima è entrato Giulio e qualche secondo dopo sono entrata io, dirigendomi come mia aveva suggerito mio marito, nelle ultime file, perché avrei trovato lui lì. Così non è stato, perché Giulio come se si fosse volatilizzato nel nulla non era seduto come mi aveva detto al posto convenuto. Assalita da mille dubbi, non sapevo se uscire oppure accomodarmi in sala. Presa dal coraggio, mi sono diretta verso le ultime file e mi sono seduta al centro di una fila, subito dopo è iniziata la proiezione, ma ancora non vedevo mio marito. Qualche minuto dopo l’inizio della proiezione del film vedo una persona, che era seduta qualche fila prima della mia, ...
... alzarsi dal proprio dal posto e sedersi prima al lato sinistro della mia fila e poi di poltrona in poltrona vicino a me. Il cuore mi batteva a mille l’ora e tutte le mie paure si mescolavano a uno stato di eccitazione “avevo la bernarda tutta bagnata”. Con la coda dell’occhio avevo notato che la persona che si era seduta accanto era molto giovane, a un ceto punto sento strusciare la sua gamba contro la mia. A quell’inaspettata audacia del giovanotto, strinsi le gambe accavallandole. Il giovanotto non curante della mia tenue reazione, riprese ad accarezzarmi le cosce e mi lecco il collo dicendomi frasi sconnesse ma piene di libidine. Oramai ero partita per la tangenziale e avevo allargato le gambe favorendo la manipolazione della figa. Il ragazzo si era messo a stralluzzarmi il clitoride e a leccarmi il collo, l’orecchio e infine mi ha infilato la sua lingua nella mia bocca. Non capivo più, dove fossi e mi ero dimenticata anche di Giulio, ma una voce maschile molto dura mi fece ritornare alla realtà, perché un altro uomo che si era seduto sulla mia destra disse al ragazzo di farsi da parte, perché lui sapeva come soddisfare la purcchiacca di una femmina come me. Il ragazzo impaurito dalla stazza di quell’uomo si fece da parte sedendosi qualche poltrona più in là e si mise a masturbare, mentre io terrorizzata e immobile non riuscivo a muovermi ma sentivo la mano di quell’omone che si face strada tra le gambe raggiungendo la figa bagnata e subito dopo un dito molto ...