1. Nuovi orizzonti - parte 1: una ciliegia tira l'altra - 3


    Data: 18/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SgtPepper

    ... tenuta da Flavia con una mano sulla nuca e l’altra a tener tirata la lunga coda di cavallo, Chiara giaceva a pecora sul pavimento del salotto tesa come un arco poco prima dello scocco. Massimo quasi scivolo col pavimento ancora umido di champagne trasalendo per quell’immagine così violenta e inaspettata, ma intensamente sperata. “Questa troia ci ha provato con te amore mio?” Chiese Flavia con un enfasi ruggente sul quell’epiteto che sapeva di vera rabbia. “Ma che dici tesoro? Che stai facendo?” Rispose confuso Massimo che non poté capire se le ragazze stessero giocando con lui o meno. “Sono una troia! Una puttana!” Strillò chiara convinta e remissiva. “Ho perso la testa per il cazzo del ragazzo della mia migliore amica!” Quelle parole risuonarono nel cranio e nelle palle di Massimo che ne fu ubriacato come se fosse un’intera cassa di champagne in un sorso solo. Il suo cazzo fremeva ma non osava alzarsi ancora smarrito nel polverone dell’agguato. Le parole di Chiara furono seguite da tre sculaccioni sonori e maligni schioccati sul suo culo da Flavia. “Stai! Zitta! Muta!” Flavia sembrò fuori di sé e, mentre Massimo nel suo cervello scosso e brillo stava tentando di ricostruire il mosaico che gli avrebbe chiaramente rappresentato l’immediato futuro, l’iraconda despota si rivolse a lui. “Tiratelo fuori!” Massimo la guardò come una spietata allevatrice che tiene l’agnellino a strozzo mentre ordina al fattore di sparargli in testa. “Avanti!” Incalzò spazientita “Lo vuole tanto ...
    ... questa puttana! Faglielo guardare!” Basito dalla severità che traspariva dagli scatti e strilli con cui la sua amata stava strigliando la sua amica, Massimo decise di assecondare quell’improvvisa piega che la serata aveva preso. “Cos’è quel coso?” Chiese Flavia sprezzante guardando il cazzo di Massimo respirare assonnato a mezz’asta. “Guarda puttana!” Prese la faccia di Chiara per costringerla a guardare il membro annoiato di fronte a lei. “Neanche nuda e a pecora come una cagna sottomessa riesci a far drizzare il suo cazzo!” Chiara guardò estatica e sorridente il cazzo di Massimo e lui la sentì fissarlo fino a dentro le palle che ormai si stavano riempiendo fino all’orlo, alacri come gli spalatori nelle fornaci di una nave a carbone in partenza. Flavia tenne spietatamente Chiara per la nuca schiacciata a terra tirandola per la coda e torcendole il collo per farle guardare in avanti. Il gemito che la ragazza emise era un chiaro mugugno di ludico piacere nel provare il dolore con cui tutta la spina dorsale si stava arcuando, facendo svettare il suo culo aperto per aria. Nell’ampio specchio della parete opposta Massimo poté guardare la fica e il buco del culo della vittima sacrificale grondare già palpitanti. “Avanti! Come si conviene alle troie!” Strillò perentoria Flavia sculacciando Chiara che gemette sotto ogni schiaffo. Dalla sua chiappa destra la pelle soda ondeggiò rapida lasciando il rossore stagliarsi sul bianco candido di quella ninfa così esile e aggraziata. “Sono una ...
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