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Nuovi orizzonti - parte 1: una ciliegia tira l'altra - 3
Data: 18/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SgtPepper
... cosce lucide e trasparenze che sparivano a incollarsi sempre di più sui corpi delle ragazze ridenti e ansimanti sul pavimento. Massimo le ammirava come un preadolescente che, rimasto solo con le ragazze e senza i ragazzi della sua combriccola, si sente escluso dalle conversazioni e vorrebbe solo andare via. Il sogno di trombarsi duramente Chiara si accavallò con la paura di perdere Flavia, che aveva sempre proibito cose del genere, e con la speranza di scoparsele insieme che seguiva dietro insicura e poco convinta. Nelle mareggiate convulse dei pensieri del suo cervello, mentre le ragazze ormai rotolavano semi nude sul pavimento tra tettone sguscianti e bluse impiastricciate e slabbrate coperte dalle risate quasi strafottenti delle due, Massimo si alzò per andare al bagno a darsi una ripulita e cercare di calmarsi per riflettere. Sentì lo sguardo delle ragazze, che sembrarono fermarsi un attimo, seguirlo mentre spariva nel corridoio e, quando chiuse la porta dietro di sé, constatando che fosse senza chiave, senti una fragorosa risata binaria e allegra scuotere la casa. Poi sentì confabulare e rumore di tacchetti e sospiri, seguendo attraverso i muri Flavia che era andata all’altro bagno dentro la sua camera da letto. Massimo si tolse la camicia per dargli una strizzata e qualche sventolata e, approfittando della pace e privacy della toilette, aprì i pantaloni lasciando libero il suo cazzo di tendersi come da ormai troppo tempo aveva bisogno di fare. Si guardò nello ...
... specchio bello e muscoloso con il suo cazzone quando sentì dei lenti e inquietanti passi come in un film giallo avvicinarsi alla porta del bagno. Poi un leggero tocco sul legno che Massimo poté seguire mentre scendeva verso la maniglia, muovendola appena. Avendo sentito che Flavia era andata nel bagno dell’altra parte della casa non ebbe dubbi su chi stesse dietro la porta. Si sentì come il porcellino dentro la casa di paglia, col lupo fuori che soffia. La porta si aprì di scatto e Massimo rimase a cazzo spaventosamente dritto lasciando Chiara ad occhi sgranati muta e pietrificata sulla porta. “Non fare cazzate.” Disse Massimo con tono calmo e deciso. “Siamo ubriachi e vogliamo entrambi bene a Flavia.” Questa frase sembrò destare Chiara da un sogno. Lo fissò con una strana aria di sorpresa. Poi sorrise in segno di approvante sfida e richiuse la porta, allontanandosi con gli stessi passi lenti e inquietanti con cui si era avvicinata. Massimo, abituato alla follia etilica delle ragazze e donne che spesso lo mettevano alle strette contro il loro desiderio di averlo, tirò un sospiro di sollievo e frustrazione sempre diviso tra le minacce di imperdonabilità di Flavia e le sfacciate provocazioni di Chiara che avrebbe volentieri redarguito con tutta la sua veemenza. Si rivestì con le sue leggere stoffe ancora umide, si riguardò allo specchio rilassandosi e, riuscendo a far tornare il suo palo a dimensioni umane e sostenibili tornò nel salone. Nuda, culo all’aria e faccia a terra ...