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Nuovi orizzonti - parte 1: una ciliegia tira l'altra - 3
Data: 18/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SgtPepper
... avuto e la poca confidenza, si agitò di imbarazzo represso quando l’amica della sua amata si sedette con slancio leggero sul divano accanto a lui, mettendo il suo corpo esile e longilineo a contatto con la sua gamba. Chiara beveva anche lei avidamente dalla e si allungò per riempirsi un’altro bicchiere fino all’orlo e, dopo averlo riempito anche a Chiara e Massimo, brindò alla serata. “A chi ci da buca e ci vuole male!” E dopo quel tono menefreghista e sbruffoncello si scolò l’intera flute aprendosi in un sospiro sorridente. Chiara non fu da meno e svuotò il terzo bicchiere di champagne nella sua gola tesa. Massimo non poté sottrarsi dalla sottile sfida e ripeté il gesto augurale appena notando la stranezza di quella foga alcolica delle due ragazze che insieme si erano quasi finite una bottiglia di champagne. Fu più colpito dalla disinvoltura con cui Chiara stava bevendo e raccontando di questo Stefano appena conosciuto lamentandosi di quanto non la scopasse bene e come fosse evidentemente uno stronzo, avendo dato buca all’ultimissimo minuto quella sera. Nell’ascoltare la ragazza descrivere senza vergogna la miseria dimensionale del cazzo del suo nuovo amico e di quanto per lei fosse necessaria massa e potenza ma di quelle serie, Massimo stava immobile con il lembo della sua camicia che appena copriva la punta del bozzo formato dalla sua cappella sotto la cintola dei pantaloni, da cui comunque spuntava una prolungata protuberanza che stava tirando il tessuto stretto intorno ...
... alle sue grosse palle. L’umido della bava di Flavia lasciata poco fa anche tra le sue tettone, che ora aveva lasciato delle macchie leggere sul toppino della sua amata rendendo ancora più palese l’atteggiamento scandaloso di prima, aveva incollato il lino dei suoi pantaloni chiari e tutto pulsava a pochi centimetri dalla gamba di Chiara. Ma questa continuò a parlare e bevve ancora sempre più alticcia e ridente. Dall’altra parte, Massimo guardò anche Flavia che annuiva e confortava l’amica, anche lei apparentemente dimentica sia dell’audacia di qualche momento prima che delle evidenti prove schiaccianti della confusione sessuale appena avvenuta. Tutto questo non permise a Massimo di calmare i suoi bollenti battiti e bere altro champagne a stomaco vuoto. Le ragazze diventarono brille e si cominciarono ad agitare dondolanti mentre le prime risate incontrollabili rispondevano alle persistenti descrizioni sessuali di ciò che Chiara avrebbe gradito e di come quel povero Stefano mai avrebbe saputo concederle. Massimo ascoltava muto se non con mugugnati assensi imbarazzati con cui constatò sempre più quanto anche Chiara fosse avvezza o quasi bisognosa di potenza bruta e animalesca. Pensò che fosse il classico caso del dio le fa poi le accoppia, sentendo gli echi ammiccanti delle risposte di associazione e conferma di Flavia sul punto. Poi questa si alzò di scatto tenendo un dito in alto come a voler dichiarar una geniale idea. “Vado a prendere un’altra bottiglia!” E si allontanò già ...