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Nuovi orizzonti - parte 1: una ciliegia tira l'altra - 3
Data: 18/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SgtPepper
... barcollando un pochino sulle onde dell’alcol che cominciavano a ingrossare la realtà circostante, facendo balzare il suo culo perfettamente grosso e polposo per il salotto di Chiara, che la ammirò rapita sparire nella cucina. Massimo si avvide della apparente voracità negli occhi di Chiara e cominciò ad avere una strana e frizzante sensazione di sospetto che era sul punto di diventare una convinzione. Decise di approfittare dell’assenza di sguardi e code dell’occhio per sistemarsi meglio il cazzone turgido nei suoi pantaloni e metterlo un po’ più a suo agio. Lo raddrizzò scalzandolo dall’incavo laterale in cui l’aveva semi nascosto e lo lasciò dritto e simmetrico come una spada a tirare forte e arrabbiato contro la patta che, tesa fino quasi alla lacerazione, alzò la cinta lasciando uno spazio buio tra pantaloni e ventre da cui, almeno dalla sua posizione, poteva vedere l’occhio arrabbiato della sua cappella spiarlo dall’oscurita. A questo punto sarebbe stato impossibile non vedere la prepotenza di quell’erezione. Massimo, che aveva deciso di giocare un po’ con l’audacia, notò con estrema soddisfazione la deglutizione improvvisa e nervosa che seguì uno sbadato e rubato sguardo di Chiara sul suo pacco ripieno. Passò con gli occhi bassi girando la testa e si impallò chiaramente tra una sorta di spavento e gradita sorpresa per poi guardare dritta negli occhi di Massimo che già la fissavano e malcelare disinvoltura con un sorriso. Massimo ci lesse si, ho sbavato per il culo ...
... della tua ragazza e ora lo immagino spaccato in due dal tuo cazzone. Lei bevve nervosa un’altro sorso in silenzio che lasciò il bicchiere vuoto e tornò a fissare seria e magnetica Massimo. Sembrò quasi sul punto di prendere una qualche folle iniziativa quando Flavia rispuntò dalla cucina stappando la bottiglia di champagne e spruzzando potente la spuma verso il divano. Rise sguaiatamente mentre il getto bianco imbrattò Chiara e Massimo urlanti che si ammucchiarono verso il lato. Chiara gli si buttò sopra agilmente cercando di schivare qualche schizzo. Gli spruzzi di festosa gioia frizzante smisero tra le risate sibilanti e sfinite di Flavia rannicchiata sulle gambe. Chiara, nel suo gesto di fuga, finì tra le gambe di Massimo che sentì con estrema sensibilità il calore morbido del suo corpo leggero premergli tutta la superficie dai coglioni alla cappella. Flavia non alzò lo sguardo e Chiara, approfittando della distrazione, scivolò giù lungo quello scivolo duro e virile fino al pavimento fissando Massimo con un’impertinenza da vera peste, prima di lanciarsi in vendetta su Flavia che, da vera iscariota, se la rideva asciutta e pulita. Massimo sentì la scossa morbida di quel corpo proibito immediatamente rimbalzargli tra cervello, stomaco e cazzo come una palla incandescente in un flipper e si confuse tra la voglia di scoparsi senza ritegno quella provocatrice folle e l’amore profondo per Flavia che non avrebbe mai tradito. Le ragazze si avvinghiarono in una lotta di spuma, ...