1. La vita di Rhino


    Data: 18/04/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... e succhia il suo sangue. Presto è lui che prende l'iniziativa. Diventa un animale. La prende! La piega! La costringe. Una, due, tre, quattro, cinque... sei volte... durante la lunga notte! Un lungo incontro di sesso senza vincitori. La tiene, trattenendola con le mani nei lunghi capelli, mentre la penetra con violenza. Mentre cerca la pace dei suoi sensi eccitati dall'incontro. Sudore, odore di sesso! Sperma! La bocca affamata, avida. Solo mentre Rhino si riveste per andarsene, le chiede... -Come ti chiami...? Sente il nome? Forse lo sente... ma è verità che lo dimentica l'attimo dopo. E' la prima di una lunga serie di sconosciute. Di corpi femminili senza nome. Donne usate e lui usato da loro. Rhino è un semplice. La boxe e poco altro. Vuole la palestra, questo si... il Patron gli ha promesso che gliela venderà a fine della carriera sportiva. E' da tempo che la frequentazione della palestra è cambiata. Gli appassionati la stanno abbandonando, cresce il numero di altri partecipanti, diversi. Uomini che si alternano ai vari attrezzi. Che parlano fra loro... Rhino è un ingenuo, deve essere il Patron a dirglielo. -Rhino... non va così. La palestra è mal frequentata, ma non ti sei accorto di tutti questi froci che la usano come sito di incontro? Devi metterci rimedio... non li voglio qui... voglio gente seria... falli sgomberare... E Rhino provvede... Sorprende quattro uomini nelle docce e malgrado voglia solo convincerli con le buone è invece costretto a usare delle maniere più ...
    ... adatte con il risultato che due di loro non escono sulle loro gambe. Una denuncia, una sospensione di sei mesi della patente di pugile e così gli costruiscono addosso una fama di uomo violento e omofobo. Appena ha un po' di soldi pensa a una donazione. All'istituto per l'infanzia. Va a trovare la “suora”. Si meraviglia di trovarla eguale, non è cambiata da allora. La stessa figura magra e segaligna, brutta come allora. Cattiva come allora. Le lascia il contributo e nota sul tavolo il bastone. Lo stesso che usava su di lui bambino. Il medesimo attrezzo di tortura! E... così gli viene naturale spingerla giù per le scale quando lei lo accompagna all'uscita. Non prova nessuna emozione particolare mentre la vede volare, nello sfarfallare delle sue ampie vesti, per il lungo tratto delle scale ripide e poi cadere pesantemente sul pavimento. Ora la “suora” è solo una povera figura vuota e contorta. Inoffensiva. L'ultimo incontro, quello della vita. Rhino ha 25 anni, ha solo 25 anni! L'incontro è importante, il suo avversario è il pretendente al titolo europeo, vincere o almeno figurare bene con lui potrebbe aprirgli una serie positiva di occasioni. “Non esagerare...” gli dice il Patron... “lui ha bisogno di allenarsi per il prossimo incontro, ho assicurato che ci andrai piano...” Che vuol dire? Rhino non capisce. Allora il Patron è ancora più esplicito... “Cazzo... Rhino! Non devi vincere! Non devi fargli male... ci pagano bene e perdere da lui non compromette la tua carriera!” Non ...
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