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Il camionista
Data: 19/04/2020, Categorie: Etero Autore: Morena88
... distributore più vicino solo se farai la brava”. La voce in questo momento si fa più profonda, più calda. Mi sto bagnando e non nascondo la mia eccitazione. Ti rimetti seduto comodo, ti slacci i pantaloni, li abbassi leggermente e mostri il tuo cazzo, duro, voglioso, che mi aspetta. Slaccio anche io i miei jeans, tolgo le scarpe e li levo. Le mutandine però le tengo ancora... mi avvento su di te, sul tuo membro che si fa strada dentro la mia bocca... gemi. Anche il mio respiro si fa più veloce, più intenso. La tua mano mi accarezza la schiena e di tanto in tanto sento le tue unghie affondare nella mia carne. Scivolando verso il mio culo, senza quasi chiedere il permesso, entri con due dita nella mia fica quasi gocciolante. Paradiso e inferno in un solo momento, ti muovi veloce, esperto, fino in fondo mentre continui a dirmi quanto ti piace. Ma non vuoi ancora venire. Togli le dita e mi allontani... apri la portiera e ritiri su i pantaloni giusto per riuscire a uscire dal camion. Mi fai cenno di scendere. Obbedisco nuovamente. Chiudi la tua portiera e ti dirigi verso di me, abbassi nuovamente i tuoi pantaloni, vieni dietro di me, le mie mani sono sul sedile, quasi aggrappata. Mi guardi, mi vedi lì, inerme, che non desidero altro. Ti avvicini e me lo sbatti dentro con ...
... forza. La mia mente e il pensiero di quella situazione quasi paradossale mi fanno raggiungere un orgasmo potente, lo senti. Mi senti stringermi attorno al tuo cazzo, le pulsazioni della mi fica ti fanno godere ancora di più. Ogni tanto sento qualche schiaffo sul culo e ad un certo punto mi chiedi come mi chiamo. “Mo... Morena....” dico quasi urlando. Ti presenti “piacere Morena, sono Erik” continuando a muoverti sempre più forte e veloce. Mi fai quasi male, ma sto godendo come non mai, proprio da puttana. Ti piace. Questo mio quasi implorarti di rallentare, e dal lato opposto di continuare. È un dolore misto ad un piacere assoluto. Mi procuri un altro orgasmo fortissimo, urlo. Urlo il tuo nome. Mi fai calmare ed esci da me, mi giri, mi metti in ginocchio. Con la mano sotto il mio mento mi fai capire che devo guardarti, sempre. Prendo il tuo cazzo in bocca, sentendo il mio sapore... inizio a succhiarti nuovamente e ti basta poco per esplodere nella mia bocca... sorridi compiaciuto, un sorriso goduto. Mi accarezzi la testa e mi permetti di alzarmi... e da brav’uomo quale sei mi dici di avere una tanica di benzina, quindi non c’è necessità di accompagnarmi dal benzinaio. Sorridi beffardo e compiaciuto. Sorrido anche io, in fondo non mi è dispiaciuta questa parentesi...