1. Storia di Bianca - Capitolo 6


    Data: 21/04/2020, Categorie: Etero Autore: 65principemoro65

    ... essere denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Paolo subì l’assalto e anche lui mi baciava con una foga famelica come per rifarsi di un lungo digiuno e poi mi trascinò verso la porta e quando fummo dentro la richiuse con un calcio. Ci continuavamo a baciarci mentre ogniuno spogliava l’altro…io ero quasi nuda e m’inginocchiai sbottonando i suoi pantaloni e tirandoli giù…avevo fame del suo bel cazzo…mi era mancato e credevo di averlo perso per sempre… Quasi gli strappai i boxer…lo tirai fuori e cominciai a prenderlo con foga lo ingoiai tutto fino alle palle…poi cominciai a mulinare la lingua sulla sua cappella…frenetica…stuzzicandolo in tutti i suoi punti più sensibili… Paolo eccitatissimo mi sollevò da terra con le sue braccia…con le mani sul mio sedere…fino ad impalarmi con il suo bel cazzone; mi appoggiò contro il muro dove con una potente spinta mi penetrò fino in fondo e cominciò a prendermi con selvaggia potenza che mai aveva usato con me…io stavo impazzendo…i miei sensi vorticavano in un turbine di piacere e lui continuava a sbattermi contro il muro. “Vienimi in bocca” gli sussurrai nell’orecchio con voce roca… E dopo un po' Paolo mi mise a terra si sfilò da me ed io mi ritrovai con il suo cazzo vicino alla bocca…feci appena in tempo a prenderlo che sentii un fiume caldissimo invadere la mia bocca…fiotti che non finivano più…quasi mi strozzai…e un colpo di tosse mi fece staccare da lui che finì di venire sulla mia faccia… Mi abbracciai alle sue gambe spossata ...
    ... mentre lui si sorreggeva al muro con le due mani…anche lui sfinito. L’odore del suo cazzo era irresistibile…con lo sperma che lo imbrattava scendendo in rivoli formando tante perline fra la peluria non potevo perdere tutto quel ben di dio e con dolcezza cominiciai a ripulirlo con la lingua senza badare troppo alla sua peluria che m’impastava la lingua…gli lucidai la cappella… “Bianca così mi fai impazzire!!!” disse Paolo con voce strozzata. “E’ quello che voglio…mio caro”…mi rialzai lo guardai con uno sguardo malizioso e dolce e mi avviai verso il bagno per ripulirmi un po' il viso…mi aveva innaffiato proprio per benino con il suo sperma. Pochi minuti dopo eravamo in camera da letto sotto le coperte avvinghiati con il mio corpo che era quasi per intero sul suo e parlavamo sommessamente ma soprattutto ci scambiavamo delle piccole coccole e tenerezze. Le sue mani bollenti percorrevano in mio corpo come per riscoprirlo…per riconquistare degli spazi per ritrovare quei punti che facevano esplodere la magia… “hei! Mi stai eccitando!...smettila!” dissi scherzosamente smentendo con lo sguardo le parole e quando le sue dita raggiunsero la vagina fu evidente che il mio corpo raccontava una storia diversa. Tirò fuori le dita fradice dei miei umori e cominciò a succhiarle…sentivo l’odore del mio miele che faceva da afrodisiaco per entrambi. Esplorai il suo corpo con le mi mani e sentii un turgore familiare…sentivo il suo pene che ridiventava marmoreo…non potevo sprecare un’occasione così… Ero ...