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Il negozio di scarpe ii - parte 1
Data: 21/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: foxtied
... contempo… lui continua a fissare il mio sguardo spaesato, poi prende in mano la situazione: “Spogliati nudo”. A questo punto inizio a spogliarmi togliendo prima la camicia, poi mi siedo e slaccio le scarpe per sfilare i pantaloni… infine tolgo i calzini, restando solo in boxer… “Nudo, togli i boxer”… obbedisco e resto completamente nudo, in piedi sulla moquette. “Inginocchiati e apri la bocca” mi apostrofa venendo verso di me… lo assecondo mentre lo guardo aprirsi i pantaloni e abbassare le mutande: “Da come ce l’hai duro, sembra quasi mi stessi aspettando…” gli dico, ma finisco appena la frase che me lo spinge tutto in bocca, denso di umori spermatici, tanto è eccitato. Mi tiene la testa e mi scopa in bocca per diversi minuti, lo spinge talmente dentro da arrivare a infilarmi quasi dentro anche i testicoli, ma non reggo molto e ho un accenno di rigurgito, visto che è arrivato in gola. “Scusami… sono molto eccitato, forse sto esagerando…” mi dice tirando fuori il pene dalla mia bocca: “Beh, stai spingendo molto a fondo, ma l’importante è che te ne sia accorto…” – “Siediti sul divano, voglio legarti…” Obbedisco e mi siedo, mentre lui da un cassetto della scrivania prende diverse corde bianche cerate e un rotolo di nastro adesivo grigio: “Mettiti in ginocchio sul divano, con le spalle verso di me”, lo faccio e lui mi prende le braccia e inizia ad avvolgermi prima i gomiti e poi il petto, bloccandomi le braccia ben strette. Mi lega i polsi uniti e poi passa ai piedi, ...
... che si sofferma ad accarezzare, leccando per qualche istante le piante: “Sempre morbidi e profumati, complimenti…” Lega le caviglie unite, poi con un’altra corda le collega ai polsi, inarcandomi all’indietro. A questo punto mi prende il pene in mano e inizia a masturbarmi lentamente, mentre con l’altra mano mi infila le dita in bocca, cercando la lingua… Mi masturba a lungo in questa posizione, poi mi fa sdraiare sulla pancia e l’incaprettamento si fa sentire parecchio, una volta disteso. Mi avvolge un cappio intorno al collo e lo tira verso i polsi che tende ancora di più, stringendo anche i piedi: mi fa inarcare molto e devo stare in tensione per non far serrare troppo il cappio. Non mi ha ancora imbavagliato, così gli chiedo: “Perché mi stai incaprettando così stretto?” – “Perché so che ti piace… e piace anche a me vederti in questa posizione”. Prima di imbavagliarmi mi riempie di nuovo la bocca con il suo pene e mi scopa per almeno un quarto d’ora, ma in maniera più soft che in precedenza, tenendomi la testa per aiutarmi a non far serrare il cappio al collo. Poi si spoglia, togliendo i pantaloni e gli slip, slip che mi infila in bocca ben appallottolati, per poi imbavagliarmi con il nastro adesivo. Resta davanti a me a masturbarsi guardandomi incaprettato, leccandomi di tanto in tanto i piedi… poi prende lo smartphone e mi scatta una foto, si allontana un po’ e lo vedo chiamare qualcuno: “Ciao amico mio, dove sei? … Ah, bene. Ascolta, ho un amico ben immobilizzato, ...