1. Calabria (4)


    Data: 22/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... morsa tra gli altri due, rantola e schizza il suo seme nelle mie viscere, ma, vista la dilatazione, non riesco a trattenerlo e cola tutto lungo le mie cosce e sull’asta dell’energumeno sdraiato.
    
    Non appena il tipo che ha sborrato si tira fuori, il mio buco si contrae e strozza le altre due verghe. Un terremoto mi scuote da capo a piedi.
    
    “Puttana! Ma che cazzo stringi!”, urla quello che mi sta sopra.
    
    Mi attacco al cazzo che ho in bocca e lo masturbo energicamente, leccando il frenolo. I tre esplodono tutti insieme, regalandomi una quantità indicibile di sperma. Inghiotto voracemente quello sputato dall’enorme mazza nella mia mano, mentre sento gli altri due riscaldarmi le viscere. Quando tutti si sono svuotati le palle, riprendono i loro costumi e mi abbandonano sulla sabbia in preda ad una coda di orgasmo.
    
    Mentre si allontanano, uno dice agli altri: “Ragazzi! Puttane così sono rare! Molto rare! Che spremuta di coglioni che m’ha fatto! Uff!”, e i suoi compari se la ridono.
    
    Io continuo a contorcermi a terra: con una mano mi accarezzo la rosellina spaventosamente aperta. Schiudo leggermente gli occhi e mi appare il viso di Enrico. Poi sento una voce che dice: “Amico: ora o mai più!”. Il mio ragazzone si sdraia sulla sabbia e mi tira sopra di sé. Due mani mi tengono le cosce divaricate e il suo cazzo mi si intrufola dentro.
    
    “Oh, amore! Che stallone che sei!”, sibilo. Poi un’ombra mi ricopre. Guardo sopra di me e Knut è a un centimetro dal mio naso. ...
    ... D’improvviso qualcosa scorre sopra la mazza di Enrico. Il mio retto è stracolmo di pezzi di carne e il mio corpo ricomincia a vibrare, poi a tremare e infine a sussultare.
    
    “Oh, merda! Così mi fate morire!”, ansimo, mentre loro mi scopano molto lentamente. Uno entra e l’altro esce e poi viceversa. Knut ha un ghigno di soddisfazione stampato in volto: chissà da quanto tempo voleva farmi una doppia penetrazione, ma sapeva che il suo cazzo era troppo grosso. Adesso che ha visto che riesco a prendere anche tre cazzi insieme non è si è lasciato sfuggire l’occasione.
    
    I sussulti diventano spasmi: schizzo in alto e mi avvinghio al tedesco. Poi uno scossone mi separa da lui e mi fa ricadere sul petto di Enrico.
    
    “Oddio! Le convulsioni! Le convulsioni!”, urlo, e il mio bacino sbatte in su e in giù, prima verso il ventre di Knut poi su quello di Enrico. Loro non cambiano ritmo e continuano a fare aumentare il mio desiderio.
    
    “Dovete scoparmi! Forte! ORA!”, ordino, ma Knut, sempre con quel suo ghigno, mi sussurra: “No, no, puttanella! Non sai quanto ho aspettato questo momento! Adesso il tuo culo si aprirà ancora…”, e infatti, per effetto di una convulsione, il mio sfintere spinge in fuori e si dilata.
    
    “OOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHH!!!”, gemo.
    
    “… e rimarrà così finché lo decideremo noi”. Quel lento massaggio che mi stanno praticando i loro due cazzi non permette al mio orgasmo di esplodere definitivamente e, come prevedeva Knut, il mio buco non smette di aprirsi. Comincia a farmi male la ...