-
Il pronto soccorso di provincia
Data: 23/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: riservatissimo1979
Premetto che il racconto è reale e non ha nessun elemento di fantasia se non i nomi dei protagonisti. Ho 37 anni e sono un bsx. Ho fatto pace con questa parte di me tanti anni fa e ora mi trovo vivere la mia sessualità in maniera molto riservata ma in maniera certamente più matura. Vivo in una cittadina della provincia di Cagliari. Nessuno sa della mia preferenza sessuale anche rivolta ai maschietti e nessuno immagina. Ho in attivo una relazione con una compagna ma ogni tanto, se si presenta la giusta situazione mi piace trasgredire con un bel maschietto. Una notte, diversi anni fa, fui svegliato da dolori fortissimi al fianco che si irradiavano lungo tutta la schiena e la pancia. Preoccupatissimo di quanto stesse accadendo e senza svegliare nessuno decisi di recarmi al pronto soccorso dell'Ospedale di San Gavino dove era mia intenzione farmi visitare. Arrivato in pronto soccorso mi resi conto che era abbastanza affollato e c'era una buona attesa ma spiegai all'infermiera che i miei dolori erano lancinanti e grazie a un triage favorevole entrai quasi subito. Visita completa e approfondita e sospetta calcolosi renale. Venni dunque inviato in radiologia per rx diretta e verificare la sospetta diagnosi. Proprio qui in radiologia, mentre ero in attesa per l'Rx mi sedetti vicino a un altro ragazzo, anche lui accompagnato in pronto soccorso per via di una rotture di una gamba durante una partita di calcetto. Mi sedetti vicino a lui che nonostante avesse una frattura ...
... importante era li ben composto e ben tranquillo. Io invece mi stavo letteralmente piegando dal dolore. Nel frattempo mi attaccarono un po' di spasmex ma l'effetto non era ancora arrivato. In questo continuo piegarmi in silenzio senza cercare aiuto, ad un certo punto sentii la mano di questo ragazzo che mi dava una pacca avvolgente sulla schiena e mi chiese di farmi coraggio. Immediatamente ho sentito grande tenerezza e grande piacere nel ricevere quelle parole di conforto e iniziai a guardarlo per la prima volta ringraziandolo. Alto 170 circa barbuto con barba curatissima, peloso al punto giusto e sopratutto dei denti bianchissimi e un sorriso da squagliarsi. Gli dissi grazie e mi raccontò che anche lui l'anno precedente era stato ricoverato per calcoli e che capiva il mio dolore. Improvvisamente io non so se per via del farmaco o per via di questa presenza "Francesco" il mio dolore sparisce pian piano improvvisamente e mi concentro su Francesco.... Mi dice che è di un paese vicino, che è un coetaneo e che gli piace il calcio ma purtroppo stavolta pensa di appendere le scarpette al chiodo perché sta avendo troppi problemi. Mentre lui parla e lo sento a fianco sento un odore di maschio, di maschio alfa, di uomo vero. Vedo poi quel sorriso e quegli occhietti furbi che catturano la mia attenzione e incomincia un gioco di sguardo incredibile. Nel frattempo nonostante non provassi più dolore e sopratutto non lo stessi più lamentando Francesco ogni tanto ci teneva a dimostrarmi la sua ...