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La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita
... lasciava: questa almeno era la diceria che aleggiava nel nostro immaginario collettivo). Inoltre uno di noi, suo vicino di casa, si vantava di averla vista seminuda dalla sua finestra della camera e ce l’aveva descritta nei minimi dettagli intimi (certo nessuno avrebbe potuto mettere in dubbio quelle parole), e questo fece si che lui fosse diventato,ai nostri occhi, il più privilegiato di tutti anche perché non ci fu mai verso di farci invitare a casa sua per poter assistere ad un eventuale spettacolo della Marisa . Alla luce di questi racconti, sempre più fantasiosi ed esagerati, “la Marisa” quindi diventò sempre più irraggiungibile per noi comuni mortali ; ed allora cosa può fare un “comune mortale” in questa situazione : giù seghe a profusione, sborrate solitarie o collettive,dove la suddetta veniva fantasticata nei modi più assurdi e strani, ma anche più maialeschi e depravati ; veniva scopata in tutti i modi possibili , in tutte le situazioni e nulla e nessuno le faceva dire basta. Passarono gli anni e le mie prime esperienze mi fecero quasi dimenticare Marisa, anche se di tanto in tanto incontrandola, il prurito, per i pensieri che mi ricordavano la gioventù, si faceva ancora largo nella mia mente.Poi il nostro rapporto divenne, col passare del tempo , sempre più confidenziale, tanto che arrivammo a darci del tu, cosa impensabile per me solo qualche anno prima, ciò nonostante non ebbi mai il coraggio di confidarle i litri di sborra gettati pensando a lei. Qualche tempo ...
... fa, per una serie casuale di circostanze, i nostri incontri si fecero, anche se non voluti, più frequenti e,complici un caffè, due chiacchiere, qualche risata, mi fecero intuire che sotto sotto Marisa non avesse poi tutte quelle amicizie che si poteva pensare per una single come lei e di uomini neppure l’ombra (certo che l’età, ormai ben oltre a quella pensionabile, non le permetteva di spaziare più di tanto). Era sostanzialmente una persona sola che, anche perché a livello di parentela le restava solo una nipote mentre per quanto riguarda le amiche queste erano tutte per lo più sistemate , utilizzava i risparmi di una vita in soggiorni ,più o meno lunghi, solitari, in riviera, anche più volte all’anno o in viaggi organizzati, ma solo quando le rare amiche avevano dei giorni liberi da altri impegni. Fu così che un pomeriggio, mentre stavamo sorseggiando una bibita al solito bar e chiacchierando del più e del meno, lei mi confidò che la mattina precedente si era comprata due parei per andare al mare di lì a qualche giorno; “Veramente” mi disse “ Dopo tanta insistenza e tanta adulazione, mi ha convinto il venditore a prendere quei modelli, in quanto per me sono molto, direi troppo, osèe e qui a casa non potrei indossarli per uscire . Sai, non sono più una ragazzina e tutto quel “vedo non vedo”, tenuto insieme solo da alcune placche metalliche posticce, qui a casa non sai che scalpore farebbe nella gente. Invece lontano dall’ambiente non mi interessa e poi, devo dire , mi sembra ...