1. La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla


    Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita

    ... però, a questo punto, vorrei vederteli indossati”, al che lei immediatamente rispose, anche un po’ maliziosamente: “Se fosse stato solo per farteli ammirare così, li avrei portati qui al bar , invece vorrei proprio che, disinteressatamente, mi dicessi come mi trovi, anche per evitare di fare la figura del pagliaccio in giro”. “E’ fatta” pensai “Domani me la faccio” mentre il cazzo mi si indurì al massimo, tanto che dovetti spostarmi più volte sulla sedia per non sentire dolore e per non farmene accorgere. Quando ci salutammo con la conferma per l’indomani, ripensai a quanto e a come tutto ciò fosse successo e, se da un lato la speranza di scoparla fu la logica deduzione del susseguirsi degli eventi, dall’altra il raziocinio mi fece riflettere, per cui si fece largo in me la convinzione di non illudermi più di tanto; in effetti, visti i nostri attuali rapporti, avrei anche potuto aver frainteso le sue parole, forse veramente Marisa avrebbe voluto un parere spassionato, forse aveva bisogno di qualcuno che confermasse le sue convinzioni. Decisi quindi di aspettare l’evolversi degli eventi e comportarmi di conseguenza; ora sarebbe stata lei a dover fare la prima mossa. Il giorno seguente l’appartamento di Marisa mi accolse nella penombra dovuta alle persiane accostate (eravamo in pieno luglio e il sole era a picco). Mi accomodai in salotto e lei, con indosso una vestaglietta sbracciata e in ciabatte, mi offrì un tè freddo. Intavolammo un discorso che effettivamente a nessuno dei ...
    ... due interessava, poi esclamai: “Allora, li vogliamo vedere o no questi spettacolari parei?”. Marisa sorrise :”Ma cosa vuoi vedere, sono semplici prendisole; niente di che” rispose per niente convinta di quel che diceva, mentre si capiva benissimo che moriva dalla voglia di indossarli. Insistetti: “Dai su, vai a metterteli, così finalmente potrò soddisfare la mia curiosità”. Marisa si alzò avviandosi verso ,presumo, la camera da letto, al che io aggiunsi : “Preparati come se fossi al mare e dovessi uscire per la passeggiata dopocena”. “Va bene” rispose con un tono che voleva sembrare di sufficiente compiacimento nei miei confronti, ma che mal celava la sua massima soddisfazione e desiderio di esibizionismo. Passarono alcuni minuti ed eccola comparire in tutto il suo splendore. La sua figura si stagliò sullo sfondo della porta aperta, indossava una specie di lenzuolino di lino colorato in giallo e azzurro portato come una toga e fermato sulla spalla da una spilla dorata. I fianchi erano praticamente aperti fermati da una cordicella in vita e dall’ampia apertura si intravedeva la strisciolina del bordo delle mutandine nere dalla cui dimensione si poteva intuire fossero tanga. La lunghezza del pareo si fermava ben al di sopra delle ginocchia e la scollatura davanti arricciata praticamente lasciava completamente scoperto il reggiseno (al mare naturalmente il reggiseno non si porta per cui in questo caso i seni sarebbero stati liberi di mettersi in mostra al minimo movimento). Ai ...
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