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La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita
... un velato disagio fra noi stava riprendendo piede quando fu la sua intraprendenza ad evitare che ciò accadesse. “Ho saputo che ti piacciono le mie ciabatte; le ho messe di proposito, ma non riesco a capire, sono normalissime ciabatte, comprate sul mercato ; non ci vedo quel così grande interesse che la zia mi ha detto suscitano in te” mi disse muovendo il piede , sollevandolo da terra e osservandolo in tutte le sue inclinazioni. Inutile dire cosa provai in quel momento vedendo “ l’oscuro oggetto del mio desiderio” muoversi e oscillare davanti ai miei occhi; inoltre non potei fare a meno di notare la particolare cura che Angela aveva avuto per le sue dita già perfette nella loro conformazione e rese ancor più speciali dal colore rosa antico delle unghie esemplarmente smaltate. Cercai di spiegarle,senza convinzione dato che ero distratto dalla splendida visione, la mia ossessione per i tacchi e i piedi; ossessione che si può definire feticismo, ma che per Angela rimase una semplice mania. “Penso che mia zia ti abbia messo al corrente della mia situazione” esordì Angela, continuando: “Non vorrei però che tu …”; io la interruppi dicendole che non c’era alcun problema, si sarebbe trattato solo ed unicamente di una questione di sesso e mai mi sarei permesso di formulare giudizi sui suoi confronti. Lei sembrò rincuorata e tornò ancora una volta sull’argomento relativo alle sue ciabatte e ai suoi piedi. A questo punto decisi di passare all’azione, la feci alzare e l’accompagnai ...
... verso la camera dove la feci sedere sul letto e stendere. “Adesso rilassati e lasciami fare. Chiudi gli occhi , cerca di percepire tutte le sensazioni che il tuo corpo ti trasmette senza pensare da quale parte di esso provengono e fai in modo di lasciarti andare completamente” le sussurrai dolcemente e presale un piede con calzata la ciabatta, iniziai a sfiorarglielo con le labbra, poi pian piano feci uscire la lingua che depositò su di esso un leggero velo di saliva. Con gli occhi cercai il suo viso che,dopo un primo momento di perplessità, si rilassò al tenero contatto abbozzando un leggero sorriso; i suoi occhi si chiusero mentre il respiro si fece più regolare. La mia lingua frattanto divenne più incisiva e saettante passando dalle dita al dorso alla pianta al tallone per risalire fino alla caviglia e ridiscendere sulle dita non disdegnando la patta della ciabatta e depositandovi una gran quantità di saliva. Il suo respiro nel frattempo cominciò a farsi più ansimante mentre alcuni mugugni fuoriuscirono dalla sua bocca ora dischiusa :”Mmmmm. E’ bellissimo”. A quel punto dedicai la stessa attenzione anche al secondo piede del quale presi a succhiare delicatamente, ma profondamente, l’alluce,mentre Angela, ormai coinvolta dalla situazione, sollevò oscenamente la gonna mettendo in mostra due splendide gambe e cominciò a far scivolare le sue mani sulle mutandine già bagnate del suo umore. Risalii allora con la bocca lungo quelle gambe che sentii fremere sotto le mie labbra fino a ...