1. La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla


    Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita

    ... raggiungere la figa ancora coperta dall’intimo, ma che lei prontamente scostò per darmi modo di appoggiargliele direttamente a contatto della pelle. Il caratteristico profumo di femmina che emanava la sua figa era molto persistente mentre il suo umore prese a sgorgare copioso sulla mia lingua. Questa si fece largo fra il folto pelo raggiungendo in breve la sorgente del piacere iniziando a leccarla decisa gustandone il sapore acidulo . Nel frattempo il mio cazzo si era notevolmente indurito e dovetti “metterlo in libertà” per non sentire dolore; questi infatti, appena districato dall’infelice posizione, svettò pulsante verso l’alto; Angela percepì la “sua” presenza, aprì per un attimo gli occhi che sembrarono gioire a quella vista e quindi la sua mano si allungò per impossessarsi dell’asta. Mi sollevai per favorirle l’operazione cosicché il mio viso si trovò in prossimità del suo avvertendone il respiro sempre più profondo; osservai le sue labbra dischiuse, i nostri occhi si incrociarono per un istante poi lei ritornò a chiuderli mentre mi sembrò che allungasse la sua bocca verso la mia. Feci altrettanto e un caldo bacio con un sensuale scambio di lingue e di saliva suggellò il nostro desiderio.Mi attirò con forza contro di sé con la mano libera e quando ci staccammo per riprendere fiato, mi sussurrò lascivamente : “Adesso scopami. Ti voglio tutto dentro”. Sembrò, dal tono, più un ordine che un desiderio, a cui non opposi alcuna resistenza; mi liberai , non senza disagio,dei ...
    ... calzoni, appoggiai il cazzo durissimo all’ingresso anelante della sua figa, ingresso tenuto sgombro dall’intimo che ancora portava dalla sua mano, attesi come un segnale inconscio da parte sua, gesto che immediatamente arrivò: il suo bacino si inarcò verso di me cercando la penetrazione. Assecondai il suo movimento e mi ritrovai completamente dentro di lei col cazzo avviluppato da un gradevolissimo calore. Iniziai a spingere e a scorrerle dentro con ritmo sempre crescente; le sue gambe si incrociarono sulla mia schiena, il suo respiro divenne più affannoso e quando percepì di essere ormai vicina all’orgasmo quasi mi urlò :”Vienimi dentro. Riempimi tutta”. Avvertii un getto potente di sborra sgorgare dal mio cazzo e, inondando quella figa già copiosamente bagnata , mescolarsi al piacere di Angela che all’unisono aveva goduto con me. Il tutto era durato pochissimo, ma il piacere provato era stato incredibile. Le sue gambe allentarono la presa così io mi lasciai scivolare appagato al suo fianco mentre anche lei si abbandonò al completo relax. Per alcuni istanti restammo in silenzio , non so se per apprezzare ancor meglio il piacere appena provato e se perché non sapevamo cosa dire; fatto sta che per un momento mi tornò in mente Marisa la quale, probabilmente dietro la porta chiusa, pensai non avesse sentito un gran che del nostro dialogo, sia per la sua breve durata sia per il tono sommesso usato, e che certamente si era si masturbata, ma aveva sicuramente dovuto lavorare molto ...
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