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La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita
... lasciò scivolare su di me ansimante, mi abbracciò cercando ancora le mie labbra che baciò e leccò come per dimostrarmi il grande piacere provato. Più tardi, una volta rivestiti, uscimmo dalla camera e trovammo Marisa in attesa, seduta sul divano del salotto intenta a leggere un libro ( secondo me aveva riletto chissà quante volte la stessa riga visto il nervoso tamburellare delle sue dita sulla copertina ). “Tutto a posto ? ”, furono le sue prime parole, pronunciate con una punta di sarcasmo. “Si, tutto bene” fu la laconica risposta di Angela che, avendo intuito il momento poco felice, non aggiunse altro, salutò me e la zia congedandosi e se ne andò. Fra noi calò a quel punto una cappa di gelo, al che intervenni subito per fare chiarezza. “E’ inutile che ti incazzi” esordii, “ La situazione la conoscevi benissimo anzi, se non fosse stato per te, non saremmo mai arrivati a questo punto” conclusi, al che Marisa rispose: “E’ vero; scusami , ma è stato più forte di me. Il saperti nell’altra stanza con un’altra donna mentre la stai scopando mi ha fatto andare su tutte le furie. Magari chissà quante te ne sarai fatte in questi ultimi tempi, ma una cosa è sospettarlo e un’altra è esserne sicuri: oggi ne ero certissima, specialmente dopo essere entrata nella stanza e avervi visto stesi sul letto”. Lo sfogo le uscì tutto d’un fiato al che, quando si interruppe, da quel gran porco che sono , l’incalzai con voce melliflua: “Non sarà che ci sei rimasta male perché non ti abbiamo chiesto ...
... di partecipare ?” . Lei istintivamente a quella mia affermazione,dopo un attimo di silenzio, mi urlò contro : “Ma sei pazzo; per chi mi hai preso”, ma subito dopo la sua voce si quietò : “E poi con mia nipote per di più; sei proprio un depravato”. La lasciai calmare del tutto e ripresi: “Allora l’unico problema sarebbe la nipote, altrimenti la risposta sarebbe stata affermativa”, al che lei replicò farfugliando che stavo sfruttando la sua arrabbiatura per mandarla in confusione e non si rendeva neppure conto di cosa stesse dicendo. “Pensa” , ripresi allora con calma a dire “Anche Angela ha lo stesso pensiero in merito; si vede proprio che siete parenti. Peccato”, e lasciai cadere la frase in attesa di risposta, ma soprattutto per darle modo di rifletterci sopra. “Sapevo che eri un porco, ma mai avrei creduto che potessi arrivare a pensare a tanto” affermò, dopo alcuni secondi, Marisa, anche se il tono di voce lasciava t****lare un non so che di curiosità e di interesse. La cosa,per il momento, finì lì; l’argomento era stato sollevato, ora si trattava di lasciarlo maturare ; di positivo c’era che da parte di entrambe le donne non avevo riscontrato un rifiuto netto alla mia boutade ; tutte e due avevano lasciato trasparire una , forse seppur minima, possibilità alla sua messa in pratica.Passarono alcuni giorni e una mattina un sms di Marisa mi chiese se il pomeriggio seguente avessi avuto possibilità di andare da lei dato che la nipote “Aveva bisogno”. Sorrisi mentre rispondevo ...