1. La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla


    Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita

    ... e poi si diede una sistemata generale. Non si sa mai, pensò tra se.Infine, con la speranza che Nicola si decidesse a rendersi utile in qualità di “maschio”, e quantomeno darle una possibilità di avere un approccio più diretto con i genitali maschili, indossò una mini di jeans che usava per casa, ma che lei trovava molto sexy.Si guardò allo specchio e si decise anche a cambiare le mutandine bianche, con un paio di nere, lievemente merlettate ai bordi.Ormai non era più una ragazzina e la prossima estate era fermamente decisa a farsi deflorare; voleva iniziare a fare l’ amore completo, come tante altre studentesse già facevano.Tornò in cucina.Nicola questa volta la notò e fece un apprezzamento stupido sul fatto che aveva indossato la gonna.- Non farti strane idee – disse lei sorridendo – ormai il pomeriggio comincia a far caldo e poi mi sono stufata di stare in pigiama ... basta: fatemi uscireeeee !!! – tuonò scherzosamente.- Che facciamo? – disse lui, speranzoso, ma senza idee immediatamente concretizzabili nella mente.- Splendido! – esclamò Melania esagerando con la veemenza – Io conto su di te per qualche buona idea e tu non trovi niente di meglio da fare che divorare biscotti. Bravo! –-Ma ... ma ... io – il giovane balbettava preso di sprovvista – Vogliamo vedere la TV? Che ne dici? O vuoi ascoltare qualche disco? –Melania ormai recitava una parte: quella della donna offesa e si capiva benissimo; Nicolone dal canto suo non avrebbe chiesto di meglio che fare “qualcosa” con ...
    ... lei, erano mesi che sognava, quantomeno di baciarla. Non parliamo delle volte in cui si era masturbato nel bagno di casa: gli occhi chiusi, cercando di ricordare i suoi seni sporgenti o le sue gambe lunghe ed eccitanti.Lei, con una sbuffata lo mandò a quel paese e corse nella sua cameraper buttarsi sul letto, a faccia in giù, come non volesse più né vederlo né sentirlo.Il ragazzo era tanto ingenuo e impacciato da non capire.Quello s**tto improvviso e immotivato lo aveva colpito e per poco non se ne andò a gambe levate, ma era troppo sicuro di avere un qualche torto misterioso, per lasciare Melania in quello stato.“Chissà cosa ho fatto ... forse l’ ho offesa” si preoccupò e, pensò, non poteva andare via senza almeno chiedere scusa. Non poteva perderla!Si lusingò ... quella era la prima volta che una “donna” piangeva per colpa sua! Si sentì molto uomo e, in punta di piedi, avanzando sugli specchi, si intrufolò nella camera di lei.- Melania ... Melania? – sussurrò tremebondo – Si può? –Nessuna risposta.Impacciato si accostò al suo lettino e aggiunse: - Dai, per favore, mi dici cosa ti ho fatto? –Melania sbuffò impercettibilmente, con la testa nel cuscino e il corpo riverso ... a sua volta non sapeva che altri “messaggi” inviare al giovane per fargli capire che era il momento di passare all’ azione.Alzò i piedi e li riabbatté sul letto, come se facesse i capricci.Ma il gesto scomposto le servì esclusivamente a far ricadere le gambe un poco più aperte. Era certa che, nonostante la ...
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