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La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita
... penombra, si potessero intravvedere le mutandine; si pentì di averle cambiate.Forse, nel buio, le bianche sarebbero risaltate maggiormente ...Nicola invece spaventato da un lato, ma attratto dalla visone del corpo di lei, rimaneva tra le spine.Con la grande fantasia erotica che caratterizza i ragazzi, osservò nei dettagli la scena incantevole di lei sulle lenzuola bianche, lunga, riversa: i piedi fuori, ancora con le ballerine di raso che usava per casa, le lunghe gambe che salivano lisce e tornite su, su verso l’ alto, fino ad essere appena ricoperte dalla mini, che a stento le arrivava alle natiche. Il sedere sodo e alto teneva l’ orlo della gonna abbastanza su da permettere al suo sguardo di seguire ancora per qualche centimetro lo spacco dischiuso creatosi tra le gambe di lei.Il buio nero, attraente e magnetico in cui si perdevano, fece partire la sua fantasia di segaiolo incallito: infatti la prima cosa che sperò, come chi vuole chiedere alle fiabe con tutto cuore, era che la ragazza fosse senza mutande.Finalmente la natura diede un colpo notevole allo sviluppo della situazione, infatti a Nicolone il membro gli venne duro di colpo.Sentì un calore mai percepito al basso ventre e allo scroto, mentre il coso si ergeva sotto i pantaloni leggeri, come un serpente che si alza e si gonfia.Una ridda di emozioni fece girare la testa al ragazzo che non aveva esperienze nemmeno lui. Un paio di volte, con gli amici, era andato a guardare le puttane e una volta era stato con una, ...
... vecchia e racchia, che approfittando dell’ esperienza non lo aveva fatto neppure chiavare, con un pompino abbozzato era venuto in pochi secondi.Adesso, qui, era tutt’ altra cosa: davanti agli occhi il paradiso e nel cuore le pene dell’ inferno per la paura di sbagliare.Non trovò di meglio da fare che inginocchiarsi ai piedi del letto e con delicatezza sfilarle le scarpine.- Dai – le sussurrò – perdonami, qualsiasi cosa abbia fatto. –Lei mugugnò, ma non lo scostò. Allora lui si fece coraggio: - Ti faccio un massaggino ai piedini? E’ rilassante ... posso? –Altro mugugno, ma nessuna ribellione, il ragazzo prese la risposta come un sì.I piedini di lei erano veramente belli ed esercitavano sul giovane un grande fascino da sempre, adesso non gli sembrava vero di poterli accarezzare.Infatti subito si diede da fare, si mise comodo appoggiando i gomiti sul bordo del letto e massaggiando i piedi di lei uno per mano: - Come sono freddi questi piedini, ora te li scaldo, tesoro. – e se li portò al petto, alzandosi la maglietta di cotone.Agiva con sempre maggiore libertà.Approfittando della posizione, baciava i piedini, li stringeva e con gesti sempre più lascivi, cercava di salire alle gambe con le mani e poi alle ginocchia. Ogni volta che toccava, faceva del suo meglio per allargarle le gambe e per vedere più su ... in alto ... per godersi, finalmente, la vista di una figa che era stata solo un sogno, finora.Fantasticava e arrapava, cercando di immaginare come era fatta e sperando che lei ...