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La vita vissuta in un attimo, in equilibrio sulla
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio_rosita
... incontrando il mio viso che cercava di trattenere una risatina. Fu lei invece che a quel punto scoppiò in una fragorosa risata. Le porsi una mano per aiutarla a tirarsi su e l’affascinante donna la afferrò decisa. Si alzò in piedi e i nostri sguardi rilassati si incontrarono. La risata cessò da entrambe le parti. Non ci pensai più, le posai le mani sulle guance per avvicinare il suo viso al mio e la baciai. Inaspettatamente non si ritrasse, se non per scavalcare i bordi della vasca così da potermi raggiungere. Riprendendo il nostro bacio dopo quella fugace interruzione ci abbracciammo, io completamente nuda, lei vestita dalla testa ai piedi anche se ormai bagnata. Mi baciò il seno e fece ruotare la lingua attorno ad un capezzolo. Le sensazioni che provavo durante il massaggio si stavano già ripresentando, sotto forma però di una bocca calda che mi baciava dappertutto. All’improvviso poi, come riprendendo ciò che il massaggio aveva lasciato in sospeso, le sue dita si avvicinarono alla mia vagina e questa volta entrarono senza indugiare. Prima il massaggio e ora quella penetrazione, cui un po’ per volta si aggiunsero altre dita… non ero mai stata tanto bene in così poco tempo. Sentii le pareti della mia vagina dilatarsi, accogliendo quindi l’intera mano della massaggiatrice, che senza alcuno sforzo da parte mia si intrufolò. Il pollice rimase a metà tra l’interno e l’esterno, così da poter stimolare il clitoride. Nessuna tra le decine di ragazze con cui ero stata mi aveva ...
... fatto sentire così. Quando raggiunsi l’orgasmo mi si oscurò la vista per quasi un minuto, ma non mi spaventai, ero in una dimensione in cui esisteva solamente il piacere. “Forse ora sei pronta per entrare nel salone per sole donne”, fu ciò che mi sentii dire da Carla mentre riacquistavo la vista.Parte IVIn una mattinata fresca e frizzante, mi avvicinavo al mio solito negozio di ferramenta, non per aprirlo questa volta, ma per aspettare Carla. Dopo un paio di minuti la mia pazienza già vacillava, così presi a camminare avanti e indietro, leggermente nervosa, non sapendo ciò che mi aspettava al salone per sole donne. Poco dopo vidi l'affascinante massaggiatrice comparire all'orizzonte, camminando decisa nella mia direzione mentre i capelli biondi rimbalzavano qua e là ai suoi passi. “Eccoci”, sorrisi con voce nervosa quando Carla fu abbastanza vicina. “Eccoci”, rispose lei, scrutandomi come a chiedersi se io fossi pronta per ciò che mi stava per propinare. “Andiamo?”, chiese quindi dirigendosi al Salone per sole donne, che si trovava a due passi da lì. “Si”, risposi a testa bassa facendo un respiro profondo. “Ti vedo nervosa, non so che idea tu abbia, ma non aspettarti orge, gente mascherata o altre stupidaggini simili”, disse in tono risoluto. “Ah”, esclamai sottovoce, tradendo così il mio temere di trovare proprio quel genere di cose. Carla si concesse una risatina ironica e suonò il campanello, eravamo proprio di fronte al salone e stavamo per entrare. La porta si aprì ...