1. Al centro dell'attenzione


    Data: 24/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: JoyChiara

    ... avanzare. Il più anziano poggiò il bicchiere e applaudì, seguito così da tutti. 
“Grazie. Grazie, Signore e... Signori. Grazie per essere venuti e per essere così gentili. Vi presento Chiara, la mia compagna di giochi. Sapete già cosa potete farle e vi prego di rispettare le regole che abbiamo deciso. Se volete ora possiamo toccarle il culo tutti insieme, magari uno per volta e poi iniziamo...” Spinsi così Chiara più avanti, entrando nel Salone e le sollevai appena la gonna. Indossava un tanga e scostai il filo che scendeva tra le natiche per mostrare accarezzandolo l’ano. Uno ad uno si avvicinarono e la palparano, anche due Signore.
    
    “Va bene, ora che tutti abbiamo preso confidenza con Chiara, le levo il morso e ci prepariamo al gioco” Così feci e mentre le slacciavo anche il corsetto, scavalcando le braccia ferme dietro la schiena, le chiesi “Vuoi dire qualcosa ai nostri ospiti Chiara?” Chiara agitatissima e con il cuore che le pulsava non riuscì nemmeno a scuotere la testa. Finii con una certa difficoltà di slacciarle il corsetto e una Signora mi venne in aiuto, subito seguita da altre che lo sfilarono davanti. Presi di nuovo Chiara per il gomito e la condussi al centro della sala, facendola piegare sulle ginocchia.
    
    Chiesi di portarmi due cuscini e la disposi tra il divano e le due poltrone, sul tappeto centrale da cui avevo rimosso il tavolino. Messi i due cuscini sotto le ginocchia, le infilai due dita in gola e guardando i presenti chiesi “Chi vuole ...
    ... iniziare?”.
    
    Guardando Marika di sottocchio Carlo poggiò il bicchiere e fece un passo avanti, ma dietro di me c’era già Marco accompagnato dalla consorte che alle spalle gli teneva il membro e lo smanettava per farlo duro. Mi scostai e il gioco ebbe inizio.
    
    A turno tutti gli uomini le venivano in bocca, chi più chi meno spingendole il cazzo in gola. Io me ne stavo da parte, il gomito appoggiato sul mobile bar a godermi la scena, parlando con le Signore o con altri che si avvicendavano. Alcune consorti si piegavano a guardare più da vicino il membro del loro uomo dominare la bocca di Chiara, che intanto si riempiva di sperma. Mi avvicinai per questo e con un dito le raccolsi quello che le stava colando sul collo e lo portai alla sua bocca. Le strinsi le narici e l’aiutai a ingoiare tutto. Avevo portato un calice di champagne per lei e l’aiutai a berlo invitando tutti i convitati ad applaudire. Fu un applauso sincero e al termine io feci vedere come potevo prenderla con forza in gola. Le strinsi la testa e il cazzo ormai duro di marmo, come non mai, presi a rigirarlo nella sua gola perché la aprisse bene e a controllare che il suo naso mi toccasse bene la pancia. Chiara ebbe due o tre conati di vomito che riuscì a trattenere e alla fine le venni in gola anche io.
Il gioco per noi era finito e le liberai i polsi. La accompagnai prima in bagno e poi in camera. Parlammo un po’ e Chiara si rivestì per tornare dagli ospiti. Fu accerchiata dalle Signore con cui si intrattenne. Io le chiesi ...