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Lo stagista francese - 2
Data: 24/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: grillino
... stendiamo sul divano vicino a Roberto, esausti anche noi. Che scopata, ragazzi! Lasciamo Jean in camera, dopo esserci un po’ lavati accompagno Roberto a casa, dalla moglie, poi torno anch’io dalla mia. La mattina ci incrociamo in ufficio, sorrisini maliziosi, sguardi furtivi…siamo eccitati al ricordo della sera prima. Qualche giorno dopo, Roberto mi confessa di aver chiesto a Jean un rapporto orale, in pausa caffè nel pomeriggio. Si sono appartati in un bagno secondario e il giovane francese lo ha accontentato, facendogli un pompino memorabile, con ingoio. Lo chiamo bastardo e vigliacco, forse in preda alla gelosia, per approfittare di un 26enne straniero, imberbe e ingenuo! Il giorno successivo, non rivolgo quasi la parola a Jean, ma la sera mi offro di accompagnarlo al residence. Lungo la strada faccio una deviazione, prendo una stradina isolata e sterrata, Jean si spaventa e chiede il perché, mi fermo sotto un albero, al buio completo. Lo sgrido per il pompino a Roberto, il suo “tutor” sono io! Gli urlo incazzato. Il ragazzino si spaventa, mi abbraccia colpevole, io ne approfitto e lo spingo tra le mie gambe, tiro fuori l’uccello e lo costringo a prenderlo in bocca. Lui si nega, lo picchio in testa con uno schiaffo deciso, lui lo ingoia e mi spompina controvoglia, ma lo fa bene…nel mentre, gli slaccio i ...
... suoi pantaloni e lo denudo, lui si divincola ma lo picchio ancora, tenendolo fermo…gli sono sopra, gliallargo le cosce come a una donna…senza lubrificarlo, senza nessuna pietà, lo inculo di forza, causandogli un dolore e un urlo tremendo! Lo penetro sino in fondo, il suo ano è strettissimo, ma il ragazzo allarga i muscoli perianali, cede alla mia forza…lo scopo con gusto, lo inculo per bene, nonostante le sue grida che si perdono nel buio e nella campagna genovese! Non so se soffre o gode veramente o entrambi, ma comunque me lo scopo, dopo un po’ lui mi guarda e sorride amaro, ma mi carezza il culo spingendomi ancora più dentro…il ragazzino è bravo a fingere o a cambiare idea! Le sue cosce depilate mi circondano il bacino, il suo cazzo mi vibra sulla pancia, lui ansima…io anche…si masturba appena appena e schizza sperma ovunque, sporcandomi tutto anche a me. Non resisto, gli sborro nel culo, lo riempio come un bignè, il frocetto! Ancora qualche colpo ed esco, svuotato e soddisfatto…mi rimetto sul sedile di guida, mi asciugo con dei kleenex, che poi passo a lui. Senza dire una parola, guido sino al suo residence, arrivati sotto il portone lui mi saluta con una stretta di mano e va via. L’indomani mattina il clima è disteso, calmo, sia Jean che Roberto sono gioviali…l’equilibrio tra i ruoli è stato ristabilito.