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202 . Enrica la moglie dell'avvocato
Data: 26/04/2020, Categorie: Etero Autore: ombrachecammina
... mostro la chiave della porta del bagno. Già proprio in quel bagno a contatto di pelle, ed un attimo dopo m�ha cominciata a toccare, il gomito, il braccio, il collo, la schiena, per poi accarezzarmi questo spacco di seno, che dalla vestaglia s�intravedeva convinto, facendo di tutto per essere visto, spavaldo e sfrontato con quella pelle più bianca, invitante e burroso. Poi, il desiderio d�amore compresso negli anni, che sapevo prima o poi sarebbe esploso incontrollato. Non sapevo solo davanti a chi e nemmeno conoscevo quali mani sarebbero state a vellicare le mie generose mammelle.Di fronte allo specchio mi sono finta sorpresa, tra le sue mani ho cercato un contegno, mentre il mio seno già riempiva una bocca e falsamente mi scoprivo a dire...�Cosa fa, ma è matto?�E poi ancora le mie mani appoggiate al suo petto, nel tentativo non voluto di respingerlo. Mi divincolai senza arretrare d�un passo. Mai mi sfiorò lontanamente l�idea di fuggire gridando, mai lo contraddissi quando la sua voce maschia e ignorante mi urlava la voglia. Era deciso e sicuro e io non aspettavo che questo, impazzii io e impazzì pure lui, una furia selvaggia mi invase l�anima ed il corpo, dentro, sempre più nell�intimo.Cosa direbbe mio marito se davvero sapesse per filo e per segno cosa offro all�umile portiere.Cosa penserebbe di me se fosse a conoscenza dei segreti che nascondo sotto la gonna. Amerei vederlo in viso, carpire la sua smorfia di disgusto nello scoprire le mutandine minuscole ed impalpabili ...
... che indosso quando il mio rude portiere mi apre le gambe e me le strappa ficcandomi dentro il suo grosso e turgido membro. Chissà cosa direbbe se sapesse fino a che punto un portiere qualunque mi cerca, mi brama ed ormai mi pretende e che io, sempre più spesso, gli concedo, sfrontata, di trattarmi alla stregua di una donna da strada. Una donna a pagamento, una puttana, una femmina usa e getta, una grondaia che perde, un tombino che accoglie foglie e cartacce portate dall�acqua piovana.Cosa direbbe se venisse a sapere che sono gelosa di quella povera moglie, quella donna ricurva che lava le scale, che vale come femmina meno di nulla, meno di un�unghia che smalto che limo e ritocco. Meno d�un paio di collant velati o di quei perizoma ridotti, che il mio avvocato paga profumatamente con la carta di credito che mi ha dato in utilizzo permanente. Alle volte, davvero credo d�essere pazza quando lo aspetto sul divano in penombra, e coperta di seta mi umilio pensando che sta con sua moglie e sta facendo l�amore, che è più bella di me almeno ai suoi occhi. A cosa vale davvero aspettarlo a quest�ora? A cosa serve questo profumo fruttato, quest�accavallare di gambe che mi fanno perfetta, più preda e bottino quando suona alla porta, e cosa ci provo a farmi dire porcate, a sentirlo padrone sopra i miei vestiti che sgualcisce e che macchia senza curarsi del prezzo.Causa ed effetto d�ogni mio vizio, d�ogni trasgressione che mi cresce da dentro, che mi fa chiedere scusa per ogni nonnulla, per ...