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202 . Enrica la moglie dell'avvocato
Data: 26/04/2020, Categorie: Etero Autore: ombrachecammina
... ogni battito d�occhi che non aveva previsto. Non m�ha mai chiamata per nome, perché sarebbe troppa la confidenza, mi chiama signora e mi prende e mi volta, mi chiama signora e ovunque mi bacia, ovunque sfrontato dove ha deciso, sempre diverso per sentirsi padrone, come un gatto che impregna qualsiasi posto, per avere il dominio su tutto il mio corpo.Ma mio marito non sente l�odore d�amore! Rientra in casa la sera e mi bacia la fronte, mi dice tesoro senza guardarmi negli occhi, come se nulla davvero fosse successo ed avessi passato le ore dentro un mercato o a chiacchierare di nulla con la mia amica di fronte. Che ne sa lui cosa fanno di giorno queste mie labbra? Come mi concio per essere bella, per essere tutto tranne questa signora, che chiunque rispetta tranne il portiere, che mi scandaglia i meandri d�un�anima informe, i segreti, i pertugi di una vita di coppia, le crepe più intime del nostro vivere insieme, che spalanco ed allargo e gli chiedo di entrare, di fare più in fretta e sbaragliare ogni cosa, distruggendo con forza quello che trova.Mi chiede e confesso ogni dettaglio, di come mi vesto quando faccio l�amore, e quando lo faccio e dove mi prende, nel bagno, nel letto e qualche volta in cucina, ed una volta in terrazza d�estate al fresco, con un vento leggero e la vista su Roma. Non riesco a fermarmi e gli dico ogni cosa, se distesi o in piedi o seduti in poltrona, se spegne la luce e quanto dura l�amplesso, e ogni parola che mio marito pronuncia, se mi chiama ...
... puttana ed affonda all�istante o rimane a guardarmi chiamandomi amore. Non riesco a fermarmi perché lo vedo che ha voglia, che si sazia dell�intimo, del privato nascosto, e ad ogni segreto sono voglie e carezze, baci di lividi dietro le tende, strusciate improvvise nella guardiola, quando rientro dopo la spesa.Allora lo invito a salire le scale, che faccia più in fretta e non mi lasci in attesa, a far sì che anche oggi sia un giorno che conto, una sera che sorrido a mio marito che torna, che mi sento leggera come una piuma in un soffio, perché se solo mi chiedesse il motivo, forse domani sarebbe un giorno di dubbi o quanto meno di banali accortezze che ora nemmeno mi vengono in mente, quando penso che tra un niente il suo odore mi invade, la sua voglia mi arriva proprio nel fondo dove un�anima impura ne sente il bisogno.Se mio marito lo venisse a sapere, oppure non fosse come sempre distratto e mi guardasse almeno negli occhi, davvero vorrei confessargli ogni cosa, dirgli che su quel divano dove ora si siede, stamane, d�incanto m�ha presa per bene, chiamandomi amore chiamandomi altro, e ci credevo davvero e ci credo ogni giorno quando un esercito bussa alla porta, e un generale d�armata o un soldato di truppa fa razzia e bottino di questo mio ardore.Davvero vorrei dirgli chi è veramente sua moglie, una signora impeccabile, una signora di classe, una donna borghese rispettata da tutti, che raffredda i suoi ardori sul pavimento di marmo, per il gusto di sentire l�abbandono e il ...