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Gelosia
Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Colpevole76
... già un’erezione da paura. Decido di alzare la posta e mi avvicino con la bocca, percorro con la lingua tutta l’asta e la cappella, su e giù, davanti e dietro, senza tralasciare neanche un centimetro. Apro la bocca e lo prendo tutto dentro, è strano sentirlo molle ma già inizia a crescere ed indurirsi e sentire che fa così tra le labbra è una sensazione bellissima. Il pompino è lento e delicato, voglio godermelo e voglio che lui se lo goda ugualmente. Su e giù, mano, lingua e bocca, palle, asta e cappella, non tralascio niente. Ormai ha già ripreso vigore completamente, mi alzo e mi siedo sopra di lui, tengo il suo cazzo in mezzo alle mie chiappe e mi muovo per eccitarlo di più. Mi prende per i fianchi e anche lui si muove, lo strofinamento contro il mio ano mi fa godere da paura. Mi alza, mi mette a 90° davanti e lui, tuffa la faccia in mezzo alle mie chiappe e inizia a leccarmi il buchetto ancora chiuso e stretto, lo sento bagnato, sento la lingua che cerca di insinuarsi dentro, sento i suoi colpetti, l’eccitazione fa si che il buco inizi ad ammorbidirsi, cedere e lasciare che la lingua entri. Dentro un dito, poi due, poi si allontana e sento qualcosa di fresco che si appoggia, giro la testa e vedo che sta puntando la bottiglietta di birra vuota. Non mi piace questa cosa fredda e inanimata, però stiamo al gioco, potrebbe essere divertente ed eccitante. La sento che entra, poi esce, rientra, riesce, un centimetro per volta la fa entrare sempre ...
... di più, arriva alla fine del collo della bottiglia, spinge ma più di così non entra, lo sbalzo di dimensione è notevole ed è troppo grossa. Continua a giocare in questo modo, credo che gli piaccia e lo ecciti vedere attraverso la bottiglia trasparente come il buco si allarga, a volte la toglie completamente, il buco rimane aperto e la riinfila. Bene, ormai il culo è pronto, credo che sia il momento di far entrare qualcosa di caldo e vivo. Mi giro, mi inginocchio e riprendo un po’ con la bocca, mi porge un preservativo (ma dove cavolo li tiene, ne ha sempre uno a portata di mano), lo apro e lo srotolo completamente lungo tutta l’asta. Faccio per sedermi a cavalcioni su di lui ma si alza e mi invita ad andare nel letto per stare più comodi. Andiamo, io davanti e lui dietro, d’improvviso mi ferma e blocca contro lo stipite della porta, si appoggia col petto nella mia schiena, con una mano mi alza la gamba destra e con l’altra punta il cazzo in mezzo alle mie chiappe. Vedo che ha qualche difficoltà, inarco la schiena, alzo il culo e lo porto verso di lui, sento la cappella sul buco, spinge, a fatica lo sento entrare ma scivola subito fuori, riprova ma niente, è troppo alto e io troppo basso per quella posizione. Prende anche l’altra gamba e mi solleva di peso, rimango come seduto a gambe aperte sulle sue braccia, lui poggiato con la schiena al muro, allungo la mano davanti, prendo in mano il suo bastone e lo indirizzo sulla via giusta, poco per volta mi fa ...