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Gelosia
Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Colpevole76
... voglio passare da lui a salutarlo. Per me va bene, è di passaggio sulla strada rientrando a casa, gli rispondo che mi sono appena liberato, che se vuole posso passare. Mi risponde subito che va bene e mi aspetta. Saluto lo chef, gli dico che mi hanno mandato un messaggio e ho un impegno improvviso e scappo. Quando arrivo di fronte a dove lavora il mio amico gli scrivo e mi risponde che mi raggiunge fuori. Arriva, ci salutiamo e mi invita ad entrare con lui dalla porta di servizio posteriore. Mentre camminiamo mi spiega che la stagione estiva sta per terminare e che gran parte del personale ha già terminato il contratto ed è andata via, meglio per lui così ha una camera riservata tutta per lui. Entriamo e ci dirigiamo verso la sua stanza, gli alloggi sono quasi tutti deserti perché i pochi che sono rimasti stanno lavorando. È una camera semplice con bagno, 2 letti singoli che lui ha unito per stare più comodo, un armadio, una scrivania, però ha anche il frigobar e la macchinetta del caffè. Mi chiede se può offrirmi qualcosa e accetto volentieri un caffè. Ci sediamo sul letto e mi racconta che anche lui sta per terminare, se ci fosse ancora lavoro lo rinnoverebbero anche per settembre, però non sa. Gli chiedo se la stanza è abbastanza riservata, mi risponde che dipende dagli orari, “adesso?” “adesso si” Visto che lo chef mi aveva lasciato a bocca asciutta, ne approfitto subito e gli metto la mano sul pacco, non si tira indietro e accetta ...
... volentieri, quindi vado avanti. Infilo la mano sotto i pantaloncini, lo prendo in mano, lo tiro fuori e inizio a masturbalo lentamente. Inizia a crescere e diventare duro, mi inchino, lo bacio, lo lecco e lo prendo in bocca. Qualche minuto poi ci alziamo e ci spogliamo rapidamente, si sdraia sul letto e io a quattro zampe affianco a lui. Riprendo il gustoso pompino mentre lui mi accarezza il culo, lo schiaffeggia, lo palpeggia, si inumidisce un il pollice con la saliva e lo infila dentro. Si ferma una attimo e mi dice: “ah… ma è già bello largo, come mai, cosa stavi facendo prima di venire qua?” Gli sorrido e gli rispondo che non è l’unico a cui piace il mio culo e ne approfitta . Dalla faccia sembra un po’ infastidito, però continua. Riprendiamo i nostri ruoli, mi prende le chiappe con entrambe le mani, le allarga, infila entrambi i pollici e tira verso l’esterno allargando il buco. Lo vedo strano, diverso, forse si è infastidito veramente per la mia risposta, però non sono cose che gli riguardano, questo è un gioco, qualche momento di evasione e divertimento. Si alza, si mette dietro di me, sento la sua cappella sul mio ano e mi tolgo rapidamente. Lo guardo e gli ricordo che ci sono determinate regole, sicurezza e protezione prima di tutto. Va a prendere un preservativo, se lo infila, si riposiziona dietro di me, mi allarga le chiappe con forza, sento la pelle tirata, lo punta, infila lentamente la cappella, poi con un colpo secco lo ...