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Mi piace il tuo stile!
Data: 30/04/2020, Categorie: Etero Autore: VincentAndTheShades
... vederci ma facemmo in modo di nasconderci ad occhi indiscreti. Pensandoci bene nessuno si sarebbe sconvolto più di tanto visto che l’unico sobrio era il buttafuori. Lei mi disse che avrebbe voluto assaggiarmi e, senza neanche aspettare la risposta, si chinò e mi slacciò la cintura, tirò giù la zip e mise una mano all’interno per afferrarmi il cazzo. Ero in quello stato da tanto tempo. Mi faceva quasi male. Quando lo tirò fuori mi sentii come se avessi potuto respirare di nuovo, dopo essere stato tanto tempo in immersione. Cominciò in modo inaspettato. Tutto dentro come se la sua gola non avesse fine. Io rimasi sorpreso, era la prima ragazza italiana che incontravo capace di prendermi fino in fondo. Non ho un cazzo enorme, ma è abbastanza lungo. Si tirò indietro lentamente tenendo le labbra serrate e scivolando verso la cappella. Lo tirò fuori con un lieve schiocco mi guardò sicura di avermi stupito e cominciò a baciarmi la cappella con baci umidi e caldi. Baciava e succhiava dolcemente ed ogni tanto scendeva fino in fondo. Le sentivo qualche piccolo conato che mi eccitava parecchio. Decisi che era abbastanza e la tirai su con decisione, prendendola per i capelli. La baciai e dissi che volevo prenderla adesso. Nel posto in cui eravamo era abbastanza semplice nasconderci per un pompino, un po’ più complicato tutto il resto. Il suo abbigliamento poi non era praticissimo. La spinsi faccia a muro con una certa fermezza, lei emanò un piccolo gemito, si vede che voleva ...
... essere presa in quel modo perché si tirò i collant e le mutandine verso il basso, con la mano prese la mia e se la portò davanti verso la figa. Cavolo se era bagnata! Cominciai a toccarle la figa infilando le dita tra i suoi umori e tirandoli su verso il clitoride che bagnato in quel modo si sentiva turgido sotto le dita. Lei intanto sempre faccia a muro mi afferrò il cazzo e se lo portò tra le natiche. Io mi muovevo lentamene per stuzzicarla e lei in modo quasi inconsapevole cominciò a muovere il bacino all’indietro cercando di attirarmi dentro di se. Inarcò leggermente la schiena in modo da offrirmi una facile via per entrare dentro di lei. Bagnai la mia cappella con i suoi umori ed entrai molto lentamente. Era bollente. L’aria intorno era abbastanza fredda e noi eravamo all’esterno del locale. Questa differenza di temperatura, assieme al fatto che il mio cazzo era stato costretto nei pantaloni, ed al fatto che lei mi sembrasse caldissima, contribuirono a mandarmi in orbita. Le afferrai un seno con una mano e lo utilizzai come fosse una maniglia per tenermi e spingere. Spingevo molto lentamente ma a fondo, ed ogni volta che arrivavo alla fine, lei inarcava ancora di più la schiena e sembrava che mi volesse ancora più profondamente. Ormai era diventata una cosa abbastanza animalesca. Le toccavo il clitoride con una mano e con l’altra il seno, l’attiravo a me, spingevo e mi tiravo fuori quasi fino alla fine. Le baciavo e le mordevo il collo. I suoi capelli erano dappertutto ...