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Dipendenza da prof.
Data: 06/05/2020, Categorie: Etero Autore: angelo perverso
... avere maggiore mobilità. Gli morse le labbra carnose, il collo, e la cima del suo prosperoso seno.A stento Monica trattenne i gemiti di piacere, ma non riuscì a trattenere le grida di doloro e piacere insieme di quella sua prima penetrazione.>Le urla risuonarono all�interno dei corridoi di quella scuola ormai buia e deserta.Monica non poteva capire come faceva a sentirsi così viva.Aveva scoperto un piacere che nemmeno tutti i libri del mondo le potevano dare, un piacere che nessun libro poteva spiegare.Le mani di lui si muovevano sinuosamente sulle sue gambe, poi sul tondo sedere.Dandole ogni tanto dei colpi sul sedere, che Monica sembrava apprezzare e che di certo gli dava un ulteriore impulso sessuale.I loro corpi erano così in sintonia da sembrare che fossero amanti da sempre.Era inutile resistergli, non riuscivano a fermarsi.Lui si sollevò dal pavimento e alzò anche lei, la giro dolcemente mordicchiandole il collo e l�orecchio.Le sue mani andarono in due direzioni opposte.Una sul seno e l�altra dove Monica era appena stata violata nella sua intimità.Mentre lo strumento del professore trovò uno spazio proprio dietro di lei.Monica urlò ancora di più. Non riusciva a controllarsi e in cuor suo non ci voleva neanche provare.Aveva scoperto quanto era piacevole essere donna.Quella passione le piaceva, oh quanto le piaceva.Anche il professore risultava soddisfatto, forse persino più di lei.La sentiva sua, come se non avesse mai posseduto davvero qualcun�altra.Quando ebbe finito di possederla la marchiò, lasciandole un succhiotto.Lei era sua e di nessun�altro, questo doveva essere chiaro.Non avrebbe avuto bisogno delle parole, il suo corpo e i suoi occhi parlavano per lui.Monica capiva di essere totalmente rapita da lui e che lo voleva ancora, ma la notte era alle porte e le sue voglie dovevano aspettare.Anche questo non aveva bisogno di parole, per entrambi era tutto troppo chiaro.