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Cinquanta candeline(3^parte)
Data: 06/05/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
L'avvolsi tra le braccia e rotolammo nell'abbandono più assoluto, l'uno di fianco all'altra; con i volti talmente ravvicinati che il mix dei rispettivi respiri accelerati, gradualmente si spense in baci di passione intervallati soltanto da qualche parola sussurrataci sulle labbra. "Mi hai sconvolto di piacere tesoro ed il piacere continua nel poterti vedere e tenerti tra le braccia. Si, il mio piacere è adesso nell'assistere a questo tuo sorriso lieve e leggero che m'invita ad entrare nei tuoi occhi mentre ti parlo". Così dicendo e non senza difficoltà, mi allontanai dal suo corpo pur tenendola ancora per mano, aggiungendo: "solo un attimo, prendo una cosa nel frigorifero e sono da te". Mi ripresentai a lei con una piccola torta e con una bottiglia di spumante in mano dicendo: "dobbiamo festeggiare. Oggi è il mio compleanno. Sono 50! Mancano le candeline, ma confido ancora nei tuoi baci al loro posto". Stephanie, seduta con le gambe incrociate sul letto, scoppiò in un'allegra risata, nascosta da una mano sulla bocca e divertita mi rispose: "tresor... allora rischi d'invecchiare molto più di cinquanta candeline.Subito dopo essersi fatta seria, aggiunse: "però potevi anche dirmelo del tuo compleanno, avrei portato un pensiero per te". La guardai fisso negli occhi e non replicai, ma penso capì, da come la guardavo, che avermi donato se stessa valeva molto più di mille pensieri. Mangiammo un pò di torta con le dita, non senza aver fatto giocare i nostri corpi con la panna, per ...
... poi essere ripuliti reciprocamente dalle rispettive lingue e brindammo dai calici delle nostre bocche. Avrei voluto addormentarmi così, tra le sue braccia, con ancora i profumi di lei mescolati ai miei e a quelli del vino e della panna, ma abbozzai una proposta: "che ne diresti di fare una doccia insieme?" Entusiasta, Stephanie si riprese dal leggero torpore nel quale era caduta dopo l'infinità di coccole scambiateci; saltò giù dal letto tirandomi per un braccio dicendo "il est avec grand plaisir, mon amour ». Nel box della doccia, sufficientemente capiente per permettere ad entrambi di muoverci liberamente, Stephanie mi assunse sembianze divine. Le punte dei suoi capelli bagnati, lunghi e biondi, quando qualche ciocca era libera di danzare sul suo seno,giocavano con i capezzoli ;il viso offerto verso l'alto all'effluvio dell'acqua, faceva assumere a questa il profilo fluido dei tratti gentili e quando per un attimo apriva gli occhi azzurrissimi per guardarmi, mi sentivo come inondato da un oceano. Con le energie che non so da dove ancora mi provenissero, la trassi a me con immutato desiderio del suo corpo e per dare pace all'ennesima erezione, strofinai quest'ultima tra le cosce e nella sua intimità. Sotto la doccia,ad afrodisiaco si sommava afrodisiaco, un effluvio irresistibile che rilassa ed eccita allo stesso tempo e con la stessa intensità di due forze contrarie che paradossalmente diventano complementari nella loro complicità. Atti sessuali dolci, lenti, ma che ...